Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Vialli, "il tempo della gratitudine". Nella sua Grumello dopo il trionfo all'Europeo con l'Italia

  • a
  • a
  • a

Chissà, forse aveva fatto un fioretto. Oppure ha voluto portare il suo personalissimo grazie. Gianluca Vialli sui social ha pubblicato una foto con in primo piano la sua faccia e sullo sfondo la chiesa della Madonna della Speranza che si trova in un luogo a lui caro, Grumello, il paese poco distante da Cremona che lo ha visto nascere. "È il tempo della gratitudine.." scrive il mitico Luca nazionale diventato questo ultimo mese ancora più personaggio iconico del calcio italiano. 

 

 

Dopo la malattia, un tumore al pancreas, Gianluca Vialli - ex bomber di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea - è diventato capo delegazione della Nazionale Italiana. Quella Nazionale che lo ha visto spesso protagonista ma mai a buon fine tra Europei e Mondiali. In azzurro, dopo aver vinto tutto con i club, gli è mancato il grande trionfo. Che si è preso, con gli interessi nell'ultimo Europeo. I suoi abbracci con Mancini, le parole alla squadra prima della finale, le spalle date ai calci di rigore, e ancora le lacrime e le esultanze hanno fatto la storia del recente trionfo azzurro. Immagini che hanno fatto il giro del pianeta oltre che di giornali, web e televisioni.

 

 

Così - con un post - Vialli ha voluto dire grazie alla sua Grumello. Lì ha tirato i primi calci al pallone, lì invitava i suoi amici per infinite partite nelle assolate estati padane, lì ha cullato e fatto crescere i sogni più intimi, lì si rilassava dopo le fatiche delle prime stagioni da giocatore professionista, lì ha festeggiato le vittorie più belle da campione affermato con Samp e Juve - compresa la stregatissima Coppa dei Campioni - lì ha trascorso la convalescenza dopo l’operazione, lì - ha detto - porterà a braccetto le figlie, Olivia e Sofia, quando arriverà il loro giorno più bello, da spose.