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Covid, il bollettino di sabato 17 luglio 2021: 3.121 nuovi casi e 13 morti

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Covid, continuano a salire i contagi e i morti in Italia. Il bollettino di sabato 17 luglio 2021, infatti, fa segnare 3.121 nuovi contagi in Italia (ieri 2.898), secondo i dati del ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 13 morti (erano stati 11 nelle 24 ore precedenti) che portano a 127.864 il totale delle vittime da inizio emergenza.

 

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 244.797 tamponi, con un tasso positività che scende a 1,3 per cento  (ieri 1,4 per cento). In lieve aumento le persone ricoverate in ospedale con sintomi che sono 1.111 (ieri 1.088), con un aumento di 23 persone rispetto a ieri mentre sono 162 i ricoverati in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), con 9 ingressi nelle ultime 24 ore. Sono e 4.112.977 i guariti (+2.328) e 43.491 gli attualmente positivi (+777). In isolamento domiciliare vi sono 42.218 persone. La regione con il maggior numero di casi è il Lazio(500), seguita da Lombardia (438), e Sicilia (431). "Vi dovete vaccinare contro Covid non perché è obbligatorio, ma perché altrimenti correte il rischio di incontrarmi", ha detto con una battuta Alberto Zangrillo, direttore del Dipartimento di anestesia e terapia intensiva dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano, intervistato dall’Adnkronos Salute. Il messaggio è chiaro: l’iniezione scudo è importante per proteggersi ed evitare le conseguenze più gravi della malattia che potrebbero portare le persone in ospedale.

 

"È questo che si deve capire e che deve spingere le persone, più che un obbligo o il green pass", tema caldo di cui si sta discutendo in questi giorni in vista della possibilità di vincolare alla certificazione diverse attività e magari riuscire anche così spingere in avanti le immunizzazioni. Zangrillo liquida il tema con queste parole e, per quanto riguarda la situazione Covid, ribadisce: "La cura tempestiva e corretta vale più di 1.000 tamponi".