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Covid, Brusaferro: "Casi in aumento tra i giovani". Quattro regioni a rischio zona gialla

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Casi in aumento in 18 regioni e in tutte le fasce d’età, ma principalmente nel gruppo 10-29 anni negli ultimi 7 giorni. "La situazione europea mostra parti del continente dove la circolazione del virus è particolarmente intensa. Colpiscono i dati della Spagna, dell’Olanda, Cipro e Creta dove il colore si sta rapidamente scurendo. Anche l’Italia comincia a muoversi: i casi sono in aumento in 18 regioni e sono 2.267 i numeri dei comuni con almeno un caso nelle ultime due settimane", ha dichiarato il portavoce del Cts e presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, presentando in conferenza stampa l’analisi settimanale dei dati del Monitoraggio della Cabina di Regia, a Roma. L’indice Rt è in salita e passa da 0,66 della settimana precedente a 0,91, ma è destinato a crescere. Anche l’Rt ospedaliero è in crescita e questo, secondo Brusaferro, è coerente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva e in aree mediche al giorno 13 luglio 2021 è stabile, coincidente e parti al 2%.

 

 

Anche l'incidenza di casi settimanali per 100mila abitanti è in salita e arriva a 19 contro gli 11 della scorsa settimana. Come noto, gli indicatori prevedono che se arriva a 50 porta la regione in zona gialla. Per ora nessuna realtà locale è in queste condizioni ma la prossima settimana. Attualmente la regione con il rischio maggiore di entrare in zona gialla è la Sardegna (0,32 su una scala da 0 a 1), seguita da Sicilia (0,31) e Veneto (0,24). Ma anche Lazio e Campania non possono stare tranquille, rispettivamente con 0,24 e 0,21.

 

 

"La situazione dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva è in crescita, inferiore alle soglie critiche, ma con una possibilità di superare il 5% nello scenario peggiore. C’è una crescita e dobbiamo guardarla con molta attenzione. Per bloccare questa crescita di ricoveri in terapia intensiva il punto essenziale è di traguardare il prima possibile la vaccinazione con doppia dose"  dice il presidente dell'Iss. Poi Brusaferro ha avvisato che "è importante raggiungere una copertura vaccinale con la doppia dose. Abbiamo ancora una quota importante di italiani sopra i 60 anni che non hanno neanche la prima dose. Questo è l’obiettivo prioritario di questa settimana". Poi Brusaferro ha avvisato che "è importante raggiungere una copertura vaccinale con la doppia dose. Abbiamo ancora una quota importante di italiani sopra i 60 anni che non hanno neanche la prima dose. Questo è l’obiettivo prioritario di questa settimana".