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Covid, il bollettino del 15 luglio: in Italia 2.455 nuovi casi e 9 morti

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Covid, il bollettino di giovedì 15 luglio vede 2.455 nuovi casi e 9 morti (per un totale di 127.840 decessi da inizio pandemia). Continua quindi la crescita della curva dei contagi, che ieri aveva fatto registrare 2.153 nuovi casi. Il dato di oggi è frutto di 190.922 tamponi, con un tasso di positività che si attesta così sull'1,28 per cento.

 

Ci sono anche 11 ingressi in terapia intensiva, che portano il totale dei ricoveri più gravi a 153, due in più di ieri. I ricoverati negli ospedali italiani sono complessivamente 1.089 (19 in meno nelle ultime 24 ore), mentre ammontano a 40.900 unità per persone attualmente positive. Intanto prosegue la campagna vaccinale, anche se si registra un calo nella somministrazione di prime dosi pari al 73 per cento nell'ultimo mese. Secondo i dati della fondazione Gimbe, infatti, "al 14 luglio il 60,8 per cento della popolazione (36.042.675) ha ricevuto almeno una dose di vaccino (+719.235 rispetto alla settimana precedente) e il 41,9 per cento (24.801.699) ha completato il ciclo vaccinale (+3.208.392 rispetto alla settimana precedente). Stabile nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (n. 3.758.700), con una media mobile a 7 giorni di 543.873 inoculazioni al giorno.

 

Un numero di somministrazioni che, nonostante oltre 4,8 milioni di dosi in frigo, rimane stabile sia per la crescente diffidenza degli over 60 verso i vaccini a vettore adenovirale (2,7 milioni di dosi disponibili), sia per la necessità di accantonare oltre 2,16 milioni di dosi di vaccini a mRNA per i richiami, viste le incertezze sulle forniture che impongono alle Regioni continui stop & go delle agende". "A ieri sono state somministrate 58 milioni di dosi di vaccino e 23 milioni di cittadini hanno fatto il ciclo completo di vaccinazione. Non è ancora sufficiente, la situazione è in miglioramento, ma non siamo ancora vicino al controllo della pandemia con la vaccinazione", ha detto Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute.