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Euro 2020, azzurri al Quirinale da Mattarella. Mancini: "Coppa dedicata a tutti gli italiani"

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La Nazionale azzurra è arrivata al Quirinale intorno alle 16.40, dove sarà ricevuta dal presidente Mattarella. I primi a scendere dal pullman sono stati il ct Roberto Mancini e Giorgio Chiellini, portando in trionfo la Coppa alzata ieri sera a Wembley. Gli azzurri si sono fermati a salutare i tifosi presenti su Via del Quirinale, prima di entrare. "Dedico la Coppa a tutti gli italiani, in particolare a quelli che risiedono all’estero", ha detto il ct azzurro all'ingresso della residenza del capo dello Stato.

 

"È un onore essere qui al Quirinale, siamo felici di aver dato una gioia è una speranza agli italiani dopo un periodo così difficile", ha aggiunto. Parole al miele anche per gli inglesi, di cui Mancini ha evidenziato la "comprensibile delusioni per una partita persa così, ai calci di rigore. Abbiamo vinto a casa loro, davanti a 60 mila tifosi inglesi mentre noi eravamo in settemila", ha aggiunto. "Grazie Presidente per questa bellissima, meravigliosa iniziativa, organizzata, con l’immediatezza delle vicende sportive, quando i suoi uffici hanno pensato di incontrare i protagonisti di questa meravigliosa giornata non solo di sport, non si sapeva quale sarebbe stato il risultato finale, ma lei con la sua consueta, proverbiale, encomiabile sensibilità nei riguardi del nostro mondo, ha voluto pensare ai protagonisti, sia nel caso di una vittoria che di una sconfitta, per rendergli il giusto omaggio per quello che avevano fatto", ha detto Giovanni Malagò, presidente del Coni, nel suo discorso al Quirinale. 

 

"Illustrissimo Presidente per noi oggi è un onore essere ricevuti al Quirinale come lo è stato ieri aver potuto condividere una notte indimenticabile. La finale di Wembley è un evento che è già nella storia sportiva del nostro Paese, una gara sofferta che ci ha consentito di alzare nel cielo di Londra dopo 53 anni dal primo e unico successo Europeo", ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina. "Speriamo che tra qualche anno potrò tornare con un trofeo più importante e che possa rendervi ancora più orgogliosi", ha detto Matteo Berrettini, sconfitto ieri in finale a Wimbledon da Novak Djokovic. "Dedichiamo questa vittoria agli italiani, ma anche a Davide Astori che avremmo voluto con noi e che è nei cuori di chi lo ha conosciuto e di milioni di italiani", ha detto il capitano azzurro, Giorgio Chiellini. "Avete meritato di vincere al di là dei rigori, nonostante il pubblico avverso e il gol subito a freddo", ha detto Sergio Mattarella agli azzurri. "Questo non è un giorno di discorsi, ma di applausi. La Nazionale ha reso onore allo sport". Il capo dello Stato ha poi sottolineato "il ruolo di Gianluca Vialli", facendo anche i complimenti a Mancini "per la rivoluzione del gioco e la preparazione delle partite".