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Stasera in tv, 30 giugno, Atlantide su La7: il G8 di Genova, la morte di Carlo Giuliani e il massacro della Diaz

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Stasera in tv, mercoledì 30 giugno, nuova puntata di Atlantide, Storie di Uomini e Mondi, la trasmissione di Andrea Purgatori in onda su La7 a partire dalle ore 21,20 (c'è anche diretta streaming). Oggi ci sarà lo speciale “La notte della democrazia”. A distanza di vent’anni si parlerà dei tragici fatti del G8 di Genova del 2001, della morte di Carlo Giuliani e della “macelleria messicana” avvenuta all’interno della Caserma Diaz

 

 

Ci saranno ospiti, filmati d’epoca, ricostruzioni e testimonianze dirette. In studio, insieme a Purgatori, per commentare quei giorni che fecero vergognare l’Italia, ci sarà Giuliano Giuliani, il padre dell’attivista Carlo ucciso in circostanze mai del tutto chiarite. Saranno ospiti della puntata anche il fumettista Zerocalcare e il giornalista Marcello Zinola. A seguire andrà in onda il film Diaz – Non pulire questo sangue. E’ un film del 2012 diretto da Daniele Vicari che racconta i fatti accaduti alla scuola Diaz a Genova durante il G8 del 2001. Ha ottenuto sette candidature e vinto tre Nastri d’Argento, tredici candidature e vinto quattro David di Donatello. Nel cast ci sono Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou.

 

 

A distanza esatta di 20 anni, stasera Atlantide – La notte della democrazia  tornerà sui luoghi e sugli eventi di quella tragedia italiana per raccontare ai telespettatori di La7 tutto quello che accadde. Durante quei giorni convulsi, in cui Genoa ospitò la riunione del G8 e le proteste di attivisti no-global arrivati da tutto il mondo, morì il 23enne Carlo Giuliani.  Era il 20 luglio 2001, in piazza Alimonda. Carlo era uno dei manifestanti contro il G8 che si stava celebrando nel capoluogo ligure: durante gli scontri con le forze dell’ordine, un proiettile lo colpì allo zigomo, a pochi passi da una camionetta dei carabinieri, che subito dopo gli passò due volte sopra. Dall’interno dell’auto, a sparare, fu il giovane carabiniere ausiliario Mario Placanica, poi indagato (e in seguito prosciolto) per legittima difesa e uso legittimo delle armi.