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Europei, migliaia di tifosi dell'Inghilterra a Roma. L'allarme di Pregliasco: "E' un guaio"

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Pericolo focolaio Covid dall'Inghilterra per "colpa" degli Europei di calcio. La rassegna continentale infatti potrebbe diventare un veicolo per una più ampia diffusione della variante Delta di Sars-CoV-2 in Italia. Dopo la vittoria dell’Inghilterra sulla Germania, si prevedono infatti in arrivo a Roma migliaia di tifosi inglesi per la prossima partita e "il rischio purtroppo sale".

 

 

A dirlo all’Adnkronos Salute è il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano. "E' un guaio - ha sottolineato - perché è chiaro che la probabilità di contagio con un singolo contatto è bassa, ma più contatti ci sono e più sarà facile avere una situazione di rischio e quindi di potenziale infezione". Insomma, "c’è la possibilità di una fregatura - ha avvisato il virologo - E non so quanto il Green pass in questa fase iniziale abbia un effetto così sistematico e adottato, quindi non so anche quanto allo sbarco in aeroporto, o nei confronti di chi arriverà con mezzi diversi, si riesca a controllare". Del resto, ha aggiunto, "prevedere 5 giorni di quarantena costerebbe ai tifosi una barcata di soldi". E allora come difendersi? "Bisogna chiudersi in casa, nella capanna, e aspettare che la buriana passi. Ma la vedo difficile - ha concluso Pregliasco - anche perché non è che si riconoscono e poi il virus, una volta entrato, si diffonde".

 

 

L'Inghilterra giocherà all'Olimpico di Roma il quarto di finale contro l'Ucraina di Shevchenko, che martedì 29 giugno ha superato la Svezia ai tempi supplementari. L'appuntamento è fissato per sabato 3 luglio alle 21. In caso di successo poi l'Inghilterra tornerà per la final four a Wembley, ancora comunque in discussione (soprattutto per i 60.000 tifosi previsti) per la crescita dei contagi Covid con la variante Delta. Ma intanto c'è la sfida di Roma e la preoccupazione del virologo Pregliasco appare più che legittima.