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Draghi, finale degli Europei a Roma? "Londra non va bene, troppi contagi"

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Mario Draghi vuole la finale degli Europei a Roma. "Mi adopererò perché la finale degli Europei non si disputi, come previsto, a Londra, in un Paese dove i contagi stanno crescendo rapidamente", ha affermato il premier italiano rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino con la Cancelliera tedesca Angela Merkel. Nella domanda, in particolare, gli era stato chiesto se intendesse spostare la finale da Wembley, dove è prevista l’11 luglio, a Roma. E chissà se le intenzioni del premier si trasformeranno in realtà, magari con l'Italia protagonista. Ma questo non è stato l'unico siparietto sul calcio tra Angela Merkel e Mario Draghi.

 

 

"Sull’agenda bilaterale posso dire che non ci sono grossi problemi che dobbiamo discutere, forse l’unica è quella delle nazionali di calcio dove abbiamo posizioni diverse ma siamo entrambi leali e apprezziamo i successi dell’altro, ma a livello di sentimenti facciamo il tifo per la nostra squadra, gli italiani giocano bene", ha scherzato la Merkel. "Come ha detto la cancelliera prima di tutto il calcio", ha ribadito Draghi. Poi la Merkel ha dato un pensiero comune anche sul calcio: "Abbiamo pensato che Gosens sia davvero un gran giocatore nell'Atalanta, c’è vicinanza di vedute", ha affermato la Cancelliera. Il discorso si è fatto poi più serio: "Il rapporto tra Germania e Italia è profondo, duraturo e solido - ha detto Draghi -. La vicinanza delle vedute si è vista anche nell’ultimo G7: sono due Paesi fondati sull’europeismo e sull’atlantismo".

 

 

E ancora: "Le posizioni di Germania e Italia nei confronti di Usa, Russia, Cina e anche nei confronti degli Stati del Nordafrica - ha proseguito Draghi - sono molto vicine. La cooperazione così stretta non è una sorpresa: la Germania è il primo Paese per turismo in Italia; la seconda comunità italiana più popolosa del mondo è in Germania, con un milione di persone".