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Covid, i pediatri raccomandano la vaccinazione agli adolescenti a partire dai 12 anni

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Covid, pediatri favorevoli alla vaccinazione per tutt gli adolescenti a partire dai 12 anni. A patto che siano "privi di controindicazioni per gli specifici vaccini autorizzati per età". È una delle raccomandazioni della Società italiana di pediatria, che chiarisce la sua posizione sulla strategia vaccinale per la fascia pediatrica e adolescenziale in un documento con otto punti.

 

Nel nostro Paese tra tutti i casi (4.218.979) e i decessi (125.058) diagnosticati al 9 giugno, il 5,5 per cento (231.338) con 11 decessi riguarda bimbi da 0 a 9 anni, mentre il 9,6 per cento (406.460) con 15 decessi riguarda la fascia di età 10-19 anni. La Sip, pur condividendo la priorità vaccinale per categorie a rischio, non ritiene la strategia di vaccinare contro Covid solo pazienti pediatrici con malattie pregresse "un approccio valido ed efficace per contrastare l’attuale pandemia, che necessita piuttosto di un intervento vaccinale globale, in tutte le età e in tutti i Paesi del mondo". I pediatri raccomandano, dunque, "l’utilizzo di qualsiasi vaccino purché approvato da Ema e da Aifa, secondo i tempi e le modalità di somministrazione previsti per le specifiche fasce di età", "la somministrazione del vaccino anche senza attenersi a specifici intervalli di tempo rispetto ai vaccini previsti dal vigente Piano nazionale di prevenzione vaccinale, se non quelli minimi necessari per valutare eventuali eventi avversi (15 giorni)"; "nel caso di minore con anamnesi di pregressa infezione da Sars-Cov-2, un intervallo di almeno 90 giorni tra la diagnosi di infezione o la somministrazione di eventuali anticorpi monoclonali e la prima somministrazione del vaccino".

 

Fra le altre raccomandazioni, "non prescrivere farmaci finalizzati alla prevenzione degli eventuali eventi avversi postvaccinici; guidare gli adolescenti e le loro famiglie verso un percorso vaccinale libero e consapevole; informare i genitori sulle modalità per la gestione dei più frequenti segni e sintomi postvaccinici, ma soprattutto in merito alle tempistiche per contattare il proprio medico di riferimento per beneficiare di ulteriori specifiche informazioni".