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Pillon sta con Gattuso: "Costretto a rinunciare al Tottenham solo perché contrario ai matrimoni gay"

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Presa di posizione che farà discutere quella di Simone Pillon (senatore della Lega), su Gennaro Gattuso e il suo mancato approdo al Tottenham. "Quello che è successo in queste ore a Rino Gattuso, definito omofobo e costretto a rinunciare alla panchina del Tottenham per aver dichiarato, anni fa, di essere contrario ai matrimoni gay è quello che tra breve succederà a tutti, se il ddl Zan diventerà legge. Basterà una semplice opinione difforme dalle ideologie Lgbt per rischiare il lavoro, la reputazione e perfino la libertà personale", ha scritto il capogruppo della Lega in commissione Giustizia al Senato, a margine della polemica social contro l’ex giocatore della nazionale italiana: "In Italia siamo ancora in tempo - ha aggiunto -, e in Senato stiamo ascoltando audizioni molto preoccupanti sul tema. Rispetto per tutti, ma ognuno deve restare libero di manifestare il proprio pensiero. Massima solidarietà a Rino Gattuso in questa assurda aggressione". 

 

 

La trattativa tra Ringhio e Spurs si è interrotta. La motivazione andrebbe ricercata nel no espresso dai tifosi. Il 43enne allenatore calabrese non è gradito ai supporter Spurs che hanno mostrato subito tutto il loro disappunto lanciando l’hashtag #NoToGattuso. Per la stampa inglese, l’avversione dei tifosi del Tottenham nei confronti dell’ex centrocampista riguarda alcune frasi dell’ex giocatore del Milan su temi sociali quali i matrimoni tra persone dello stesso sesso e le donne nel calcio. 

 

 

 

Insomma, non un momento facile per Gattuso, dopo il clamoroso divorzio dalla Fiorentina, con la quale il rapporto è durato appena 22 giorni. Un divorzio clamoroso dietro il quale ci sono incomprensioni e dissidi legati al mercato. O meglio alla figura di Jorge Mendes, il potente agente che rappresenta l’ex allenatore di Milan e Napoli e alcuni degli obiettivi trattati dal club viola in queste settimane. La frattura tra Gattuso e Rocco Commisso è legata alle eccessive pretese del Porto per Sergio Oliveira, rappresentato proprio da Mendes, per il quale si è arrivati a una richiesta di 20 milioni (e oltre 3 di ingaggio) rispetto a una proposta di 10-12 milioni. Dissidi emersi anche nelle trattative per l’attaccante del Valencia Guedes e un’altra stella del Porto, Jesus Corona.