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Vaccini, via libera dal Cts: "Ok a seconda dose Astrazeneca agli Under 60 per chi rifiuta il mix"

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Ancora comunicazioni dal Cts sul fronte vaccini. Il via libera al richiamo con vaccino anti Covid Vaxzevria* di AstraZeneca anche negli under 60 che, dopo avere ricevuto la prima dose Az, rifiutano il mix con un prodotto a mRna, ha ricevuto parere favorevole dal Comitato tecnico scientifico per l’emergenza coronavirus anche perché "vi è da considerare il beneficio derivante dall’annullamento del rischio connesso alla parziale protezione conferita dalla somministrazione di una singola dose di Vaxzevria". Il pericolo, cioè, che il vaccinato in prima dose non si sottoponga alla seconda per evitare lo schema eterologo.

 

 

E' uno dei punti evidenziati dal Cts, nel parere espresso il 18 giugno e allegato alla circolare diffusa sul tema dal ministero della Salute. Un’altra considerazione del Cts è che "i fenomeni tromboembolici sono meno frequentemente osservati dopo somministrazione della seconda dose Az". "Il Cts - recita il parere allegato alla circolare ministeriale - confermando preliminarmente le valutazioni formulate nella seduta dello scorso 11 giugno, fondate sul rapporto benefici/potenziali rischi di trombosi in sedi inusuali associati a trombocitopenia (Vitt), nel contesto di diversi scenari di circolazione virale, condivide all’unanimità diverse considerazioni". "l Cts conferma la raccomandazione - si legge ancora -, già espressa in data 11 giugno, all’utilizzo di un vaccino a mRna nei soggetti di età inferiore ai 60 anni". Tuttavia, al secondo punto del parere, il Comitato tecnico scientifico ricorda appunto che "i fenomeni tromboembolici sono meno frequentemente osservati dopo somministrazione della seconda dose". 

 

 

"Qualora un soggetto di età compresa tra i 18 e 59 anni, dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino Vaxzevria, pur a fronte di documentata e accurata informazione fornita dal medico vaccinatore o dagli operatori del centro vaccinale sui rischi di Vitt, rifiuti senza possibilità di convincimento il crossing a vaccino a mRna, il Cts ritiene che - si legge -, nell’ambito delle indicazioni che provengono dalle autorità sanitarie del Paese e dopo acquisizione di adeguato consenso informato, debba essere garantita l’autonomia nelle scelte che riguardano la salute dell’individuo".