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Ancora caos vaccini in Liguria, dosi di Astrazeneca al posto di Pfizer a due ragazze di 23 anni

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Ancora caos vaccini in Liguria, a pochi giorni dalla tragica morte della diciottenne Camilla Canepa. Dosi di Astrazeneca sono state somministrate al posto di Pfizer a due ragazze di 23 anni. E' successo giovedì 17 giugno al Palasalute di Imperia. Ad accorgersi di quanto accaduto una delle due, che ha notato sulla ricevuta di prima dose l’etichetta AstraZeneca. Al momento le loro condizioni sono buone e sotto osservazione. "Le due ragazze, entrambe di 23 anni, sono costantemente assistite e monitorate dal nostro personale medico. L’azienda sanitaria esprime rammarico per l’accaduto e informa di aver immediatamente avviato tutte le verifiche per accertarne le cause e le eventuali responsabilità", questo quanto afferma in una nota l’Asl 1 relativamente all’errata somministrazione a due ragazze del vaccino Astrazeneca (anziché Pfizer). 

 

 

Intanto proseguono gli accertamenti da parte della procura di Genova legati al caso di Camilla Canepa, la ragazza di 18 anni deceduta la settimana scorsa per una trombosi ad una decina di giorni dalla somministrazione di una dose del vaccino Astrazeneca. Sotto la lente degli inquirenti gli accertamenti effettuati sulla ragazza, che si era presentata una prima volta al pronto soccorso di Lavagna il 3 giugno, prima del ricovero al San Martino avvenuto due giorni dopo. I pm stanno esaminando tutta la documentazione medica arrivata, insieme ai consulenti, in riferimento in particolare alle linee guida da applicarsi pre e post vaccinazione, tra queste anche un documento dell’Aifa che contiene le prassi corrette che si dovrebbero mettere in pratica su pazienti che hanno ricevuto la somministrazione in caso si presentino in ospedale con sintomatologie legate a possibili effetti avversi. I magistrati dovranno approfondire se questi accertamenti siano stati eseguiti o meno, per chiarire se al momento dell’inizio dell’iter ospedaliero il trattamento riservato sia stato in linea con le prassi indicate.

 

 

Un altro profilo in via di valutazione è quello che dovrà chiarire se le somministrazioni di farmaci sulla paziente vaccinata siano state o meno opportune anche in relazione a possibili iterazioni. Completati questi passaggi si valuterà l’eventuale necessità di chiedere un approfondimento di tipo istruttorio con chi è venuto in contatto con la ragazza, se verranno riscontrate anomalie nelle prassi consigliate. Dai primi documenti acquisiti, tra cui l’anamnesi compilata all’hub prima di ricevere la vaccinazione, non risulterebbero indicazioni di patologie dichiarate prima del vaccino ma anche questo aspetto è oggetto di valutazioni. Ora un altro caos per i vaccini in Liguria.