Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Mascherine all'aperto, il Governo anticipa i tempi: stop da fine giugno

Esplora:

  • a
  • a
  • a

Stop alle mascherine all'aperto più vicino. Il governo infatti avrebbe deciso di anticiparlo già a fine giugno, mentre per lo stato di emergenza l'orientamento dell'esecutivo resta quello della proroga, anche se la decisione finale arriverà solo a luglio. Draghi pare aver raggiunto il compromesso con le forze di maggioranza, grazie appunto al via libera per togliere il dispositivo di sicurezza più utilizzato. L’idea è di anticipare lo stop dal 15 al 1 luglio (oppure al 5, secondo altre fonti) mentre l’Italia si prepara a entrare tutta in zona bianca da lunedì 21 giugno (a parte la Valle d’Aosta). L’idea iniziale del governo era quella invece di abolire l’obbligo di mascherine all’aperto a partire dal 15 luglio. Ma ora si pensa di anticipare la “liberazione” dai dispositivi di protezione individuale di una quindicina di giorni.

 

 

"La rimozione delle mascherine all’aperto si potrà fare quando avremo il 50% di popolazione vaccinata, quindi immagino i primi di luglio", ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ai microfoni di Radio anch’io su Rai Radio1. "Lasciamolo decidere al Comitato tecnico scientifico - ha affermato Sileri - ma io personalmente non andrei oltre i primi di luglio. E non è una data ma è un calcolo in base a quanta popolazione abbiamo raggiunto con la vaccinazione. Già un mese e mezzo fa - ha aggiunto - dissi che raggiunto il 50% della popolazione con la prima dose di vaccino, almeno a tre settimane da quella soglia potremmo togliere la mascherina all’aperto purché non ci siano assembramenti". 

 

 

Patrizia Laurenti, professoressa di Igiene all’Università Cattolica di Roma, sostiene che all’aperto, se si riesce a mantenere il distanziamento sociale, usarle non sia necessario perché "è ormai dimostrato che la trasmissione del Coronavirus all’aperto è pressoché nulla", ha spiegato la professoressa al Messaggero. Di parere opposto è Fabrizio Pregliasco, ricercatore di Igiene all’Università di Milano: "Sono dell’idea di gestire le cose con calma. Aspettiamo ancora una decina di giorni prima di decidere", ha sottolineato.