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Salerno, pedopornografia e revenge porn contro ex 80enne: in carcere stalker pregiudicato

Christian Campigli
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Video pornografici di bambini. Immagini di neonati, che possono eccitare solo una mente malata e perversa. E che vengono scambiati in rete come un comune file di musica. È stato arrestato dai carabinieri un cinquantaduenne salernitano, per detenzione di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico, diffusione a mezzo internet dello stesso e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. I militari del comando provinciale hanno eseguito nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari di Salerno, su richiesta della procura.

 

 

Un'indagine nata quasi per caso, e che trae origine da una precedente azione degli uomini in divisa, avviata a seguito di numerose minacce ricevuto da un carabiniere. Quest'ultimo veniva quotidianamente insultato con telefonate anonime e con numerose email. Gli approfondimenti tecnici del reparto telematico dell'Arma hanno scoperto a chi apparteneva quell'account. L'uomo voleva vendicarsi per il suo arresto per assenteismo dal proprio posto di lavoro, avvenuto qualche mese prima. È stata quindi disposta, su disposizione del pubblico ministero, una perquisizione nell'appartamento e nei computer di proprietà del cinquantaduenne. Gli agenti si sono trovati di fronte ad una una postazione internet collegata a dei supporti magnetici, che a loro volta contenevano una quantità enorme (circa trenta terabytes) di video e immagini di sesso. Tutto il materiale è stato prima sequestrato e poi attentamente analizzato. I tecnici informatici sono riusciti a recuperare oltre millecinquecento video e oltre novemila immagini, molti di bambini di pochi anni di vita. I file, di carattere pedopornografico, venivano scambiati ogni giorno, prevalentemente attraverso un programma chiamato E-Mule, molto usato per la condivisione di Mp3 musicali.

 

 

Ma al peggio, in questa storia, non vi è davvero mai fine. Al cinquantaduenne è stato contestato anche il reato di revenge porn. L'uomo per un breve periodo aveva frequentato una donna di ottant'anni. E aveva filmato, di volta in volta, i loro incontro di sesso. Quando la storia è terminata, per volontà della matura signora, il salernitano ha pensato bene di diffondere i video che la ritraevano, sia attraverso E-mule, che in siti dedicati alle donne che, in gergo, vengono chiamate “granny”. L'ottantenne era completamente all'oscuro della terribile vendetta dell'ex amante ed ha appreso dai carabinieri ciò che le era capitato. Contestualmente all'arresto del pedofilo, i tecnici informatici dei carabinieri hanno sequestrato anche tre account Google e tutti i drive di memoria virtuale nella quale erano contenuti una parte dei video e delle foto pornografiche. Una storia agghiacciante e grottesca, che pone nuovamente l'accento sulla necessità di monitorare senza sosta le attività della rete, quel lato oscuro di Internet, diventato il luogo di incontro e aggregazione dei peggiori pervertiti, quelli che riescono ad eccitarsi guardando la foto di un neonato.