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Vaccini, Sileri: "Mix è sicuro ed efficace. Probabile anche una terza dose"

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Vaccini, il sottosegretario alla salute, Pierpaolo Sileri, interviene sul dibattito sul mix di sieri che sta dominando trasmissioni tv e prime pagine dei giornali. "Non esistono dei trial clinici con numerosità ampia di persone che hanno fatto lo switch", ma di studi "ne esistono diversi" e non c’è stato alcun problema. Solo il trial nel Regno Unito ha mostrato alcune complicanze lievi, come dolore nel sito di inoculo o febbre, ma è molto molto sicuro e i dati mostrano che vi è una risposta immunitaria anche maggiore".

 

Così il sottosegretario ai microfoni della trasmissione "L’imprenditore e gli altri" su Cusano Italia Tv. "Alcuni Paesi lo stanno già facendo", ha ricordato. "Ma sarebbe accaduto comunque tra qualche mese perché è verosimile che dovremo fare una terza dose che andrà a coprire le varianti peggiori che nel frattempo si sono sviluppate. La tempistica la scopriremo in itinere. L’ipotesi è che ogni anno dovremo fare un richiamo, ma ancora non lo sappiamo con certezza". "I vaccini a vettore virale, soprattutto AstraZeneca, nelle fasce d’età più giovani hanno mostrato dei limiti che sono legati a una complicanza che, sebbene rarissima, esiste soprattutto nei soggetti più giovani di sesso femminile. Una complicanza che, pur rimanendo molto rara, è venuta crescendo quando si è utilizzato» il vaccino AZ «nelle persone più giovani. Può accadere anche con la seconda dose, nonostante il rischio sia ancora più basso, circa un caso su 600mila. Se tu hai altri vaccini disponibili che non hanno questa complicanza e la circolazione del virus è molto più bassa, cerchi di fare delle restrizioni, che valgono per AstraZeneca e anche per J&J", ha poi aggiunto Sileri.

 

E sulla variante indiana ha concluso: "Hha una contagiosità maggiore rispetto a quella inglese, ma la stragrande maggioranza di coloro che nel Regno Unito sono stati ricoverati a causa della variante indiana non aveva fatto il vaccino. Molti avevano fatto una sola dose. Una parte minoritaria aveva completato il ciclo vaccinale. Il fatto che uno possa prendersi il virus pur avendo completato il ciclo vaccinale è una possibilità, perché non tutti rispondiamo alla stessa maniera".