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Altre cinque regioni in zona bianca: niente più coprifuoco. Tutte le regole

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Da oggi l’Italia è ancora più bianca. Lazio, Puglia, Emilia-Romagna, Piemonte, Lombardia e provincia di Trento, entrano nella fascia di allerta minima (indice Rt inferiore allo 0,5 e un’incidenza del contagio inferiore a 50 casi per 100 mila abitanti, per tre settimane consecutive). Le nuove regioni "virtuose" vanno dunque ad aggiungersi a Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise — che sono in fascia bianca dal 31 maggio — e a Liguria, Veneto, Umbria e Abruzzo, che le hanno raggiunte il 7 giugno. Se tutto procede secondo le previsioni dei virologi, il 21 giugno anche Toscana, Marche, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Provincia di Bolzano potranno dire addio a quasi tutte le restrizioni. Ultima a entrare in zona bianca sarà la Valle d’Aosta, il 28 giugno.

 

 

Nelle zone bianche non c'è più coprifuoco (limite che comunque cadrà a partire dal 21 giugno), è inoltre consentito spostarsi senza limiti verso località in zona bianca e verso località in zona gialla senza dover giustificare il motivo dello spostamento, non ci sono limiti all’aperto nella ristorazione e sono consentiti senza restrizione di orario, anche al chiuso (6 persone il numero massimo di persone sedute allo stesso tavolo).

 

 

 Con il passaggio in zona bianca vengono anticipate le aperture per piscine e centri benessere e termali al chiuso, parchi tematici, parchi divertimento permanenti o itineranti, sale gioco, centri sociali e culturali; in zona gialla la loro apertura sarebbe stata prevista, a seconda dell’attività, dal 15 giugno al 1 luglio. Da domani saranno consentite feste conseguenti a cerimonie civili o religiose, anche al chiuso, ma con il green pass; certificazione che segnala l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid oppure aver effettuato un tampone negativo nelle ultime 48 ore. Al momento vietate le feste private e restano ancora off-limits le piste da ballo.