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Covid, baci e abbracci: il vaccino ci liberi dalle regole cervellotiche

Pietro De Leo
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Visto che il Covid è stato coralmente definito una guerra, a quanto pare non mancano gli ultimi giapponesi. Non tanto riguardo all’attenzione per evitare la diffusione del virus, valore che dovremo osservare ora e in futuro, considerando anche le pluralità di richiami cui sarà necessario sopporsi.

 

 

Ma a quell’inscatolamento capillare delle condotte di vita, che ha visto nel lockdown il suo apice e che oggi sta sfumando, per fortuna, riapertura dopo riapertura. Ma evidentemente c’è chi, nella comunità scientifica, rimane aggrappato ai refoli di una sanitocrazia che subordina ogni lato della vita civile alle regole di profilassi. Rendendo assai difficile distinguere il confine tra l’utilità e lo zelo, tra la premura e l’approccio ansiogeno.Così ieri, intervenendo ad Agorà, il microbiologo Andrea Crisanti ha proposto di “geolocalizzare chi entra in un luogo pubblico: è facile, basta scannerizzare un codice QR all’ingresso del proprio smartphone”. Come se già non bastasse lo strenuo controllo di dati personali cui siamo sottoposti. Stamane, invece, a L’Aria che Tira su La7, il consulente del ministro della Salute, Speranza ha affermato: “se una persona vaccinata ne bacia un’altra altrettanto immunizzata allora sì, diversamente dico di no, dico di stare attenti”.

 

 

Insomma, un’altra dimostrazione del nuovo dogma dell’affetto e dell’amore ai tempi del Covid che vide, qualche settimana fa tra gli interpreti Fabrizio Pregliasco, altro virologo,  teorico degli abbracci con “tecniche speciali”. Dunque, niente. Secondo questo lato della comunità scientifica, chi spera che la fine della “guerra" coincida con l’eruzione dei sentimenti, del divertimento, dell’amore liberatorio evidentemente deve rivedere i suoi piani. E allora tutto questo appare un invito ancor più accorato a prenotarsi ai vaccini, per liberarsi dall’altro virus che ha fatto da cornice al Covid: quello del catastrofismo e dell’idolatria di regole cervellotiche che hanno compresso le libertà collettive oltre il punto-limite.