Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Vacanze e viaggi, tutte le regole da seguire per i turisti tra Italia ed Europa

  • a
  • a
  • a

La stagione dei viaggi estivi in Europa e nel resto del mondo comincia a essere programmata, viste le prime riaperture dovute all'accelerazione nella campagna vaccinale e alla diminuzione dei casi a livello globale. Spostarsi all’interno dell’Unione europea ora è più facile e chi ha fatto il percorso vaccinale completo non ha bisogno di effettuare il tampone. In Inghilterra è ancora obbligatoria una quarantena di almeno cinque giorni per chi arriva dall’estero. Ma c’è chi ha tolto ogni divieto come la Grande Mela: per una riapertura totale manca solo Broadway, dove il sipario si alzerà a partire da settembre. New York ora registra il più basso numero di contagi d’America: e si riapre quindi al turismo.

 

 

L’incentivo per visitare New York è il vaccino, offerto pure ai turisti. Il confine con l’Europa è ancora chiuso, così per ora i visitatori arrivano da paesi latini come Colombia, Perù e Guatemala, dove la campagna vaccinale va a rilento. Il 31 maggio, 37 milioni di persone si sono messe in movimento affollando strade ed aeroporti. Segnale più eloquente che le cose stanno davvero tornando alla normalità. Per quanto riguarda la Francia, da mercoledì 9 giugno non si chiederà più ai cittadini europei un tampone molecolare negativo per entrare sul territorio, basta che siano completamente vaccinati da almeno 14 giorni. L’Ue è stata classificata come zona verde dalle autorità francesi, mentre il Regno Unito è “arancione” e sottoposto a restrizioni.

 

 

Il governo ha anche annunciato che fornirà tamponi gratuiti (com’è già per i francesi) ai turisti che ne avranno bisogno per ritornare a casa. A bloccare i turisti britannici e stranieri nel Regno Unito, sono le quarantene imposte da Johnson fino al 28 giugno: dieci giorni di autoisolamento (riducibili a cinque) e almeno 300 euro di test molecolari. Molti britannici non se lo possono permettere e, come l’anno scorso, rinunceranno all’amata Spagna, all’Italia e al Mediterraneo. Anche in Italia il trend sta comunque per essere invertito: lo scorso anno a fine giugno le prenotazioni degli italiani per l'estate erano al 44,7%, ora sono al 54,7%. Ma anche gli stranieri iniziano a riaffacciarsi nel Bel Paese. Effetto - in attesa del green pass europeo e delle nuove regole per i viaggi intercontinentali - dei voli Covid tested, delle vaccinazioni e dell'allentamento delle misure necessario per l'ingresso in Italia, almeno per gli europei.