Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ristoranti, il caos dei quattro a tavola anche in zona bianca: pure Sileri contro il limite

  • a
  • a
  • a

Alla fine è diventato un problema serio: il limite di 4 persone al tavolo dei ristoranti anche in zona bianca sarà il tema principale giovedì 3 giugno nel corso di una riunione tecnica. La convocazione del tavolo tecnico secondo quanto si apprende segue la richiesta in tal senso inviata dalla conferenza delle regioni. Le stesse fonti sottolineano che "l’ipotesi del limite di 4 persone al chiuso non è stata proposta ufficialmente alle Regioni e non trova riscontro".

 

 

Nelle interlocuzioni avvenute nella serata di martedì 1 giugno si è fatto peraltro presente che, considerato come le decisioni assunte sino ad ora (linee guida in primis) siano sempre state condivise in un clima assolutamente collaborativo e di rispetto istituzionale, ha sorpreso che "l’interpretazione del governo sul tema sia avvenuta in maniera autonoma". Non sono mancate le reazioni: "Ho chiesto al ministro Speranza di evitare la ridicola limitazione dei 4 a tavola al ristorante, al chiuso e all’aperto, almeno nelle zone bianche, perché non ha più senso", ha affermato il leader della Lega, Matteo Salvini. Anche all'interno del Ministero ci sono voci contrarie: "I posti a tavola al ristorante nelle zone bianche? Il limite, per maggior sicurezza, è ancora fissato a 4. Spero che venga presto rivisto perché chiaramente è molto restrittivo", ha sottolineato ll sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, a Un giorno da pecora su Rai Radio1. "Più d’accordo con Speranza o con Gelmini? Io sono tra quelli che era per l’aumento dei posti a tavola, aumenterei i posti a 8-10", ha aggiunto.

 

 

Una questione cruciale per il settore della ristorazione, fra i più colpiti dalla pandemia da Covid. La Coldiretti parla apertamente di "caos tavolate" che può pesare ulteriormente sugli incassi di un settore che "nell’anno della pandemia ha perso 41 miliardi" di introiti. Con un Italia che si appresta a diventare totalmente bianca dal 21 giugno (con la sola possibile eccezione della Valle d’Aosta), il rebus va risolto in fretta.