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Denise Pipitone, la madre Piera Maggio: "Lo stato finalmente c'è, ora verità"

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Piera Maggio, la madre di Denise Pipitone, la bimba scomparsa da Mazara del Vallo nel settembre del 2004 quando aveva quattro anni e sul cui caso la procura di Marsala ha riaperto le indagini, ha parlato oggi giovedì 27 maggio 2021 in conferenza stampa durante la presentazione della Commissione parlamentare d’inchiesta promossa dal Partito Democratico per far luce sulla misteriosa vicenda. "Oggi posso dire che lo Stato finalmente c’è e si sta occupando di questa vicenda in modo concreto e preciso. Spero che questa commissione d’inchiesta venga accolta da tutti i gruppi parlamentari, non c’è dietro una bandiera politica. Denise è la bambina di tutti gli italiani e le è stata tolta l’identità", ha affermato Piera Maggio.

 

 

 "Ringrazio l’onorevole Morani per avere colto questo mio grido di madre sofferente e l’onorevole Miceli per aver dato voce a quello che in diciassette anni è stato il mio calvario - aggiunge la madre di Denise -. Non sappiamo dove la mia piccola sia stata portata, da diciassette anni lottiamo ancora per lei cercando di trovarla e facendo sì che si faccia luce sulla vicenda. 
Denise non è scomparsa da sola, non l’hanno portata via gli alieni. L’ha presa una mano vigliacca e portata via dal nostro affetto".

 

 

 Piera Maggio sottolinea gli errori compiuti nel corso delle difficoltose indagini: "Avete visto come sono andate le indagini, avete potuto constatare quella che era la nostra disperazione. Voglio ringraziare i media che hanno contribuito a far sì che questo tam tam non finisse in questi anni. Noi abbiamo cercato di portare avanti una verità e soprattutto una giustizia. Si sono avvicendati 11 magistrati diversi, ognuno prendeva i suoi fascicoli e li chiudeva lì. Quello nuovo arrivava e non conosceva i fatti. Vogliamo la verità - conclude - non abbiamo mai smesso di cercare nostra figlia. Chiediamo allo Stato di far luce e di capire se si poteva fare molto di più".