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Ruby ter, stralciata la posizione di Silvio Berlusconi: "Salute altamente compromessa"

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Il Tribunale di Roma ha stralciato la posizione di Silvio Berlusconi nel processo che lo vede imputato con Mariano Apicella per la presunta corruzione legata alla falsa testimonianza del cantante napoletano riferita alle feste organizzate ad Arcore. Ad avanzare la richiesta, nel corso dell’udienza di martedì 25 maggio, è stata la difesa dell’ex premier, l’avvocato Franco Coppi, alla quale il pm Roberto Felici non si è opposto.

 

 

"E' pervenuta un’istanza di rinvio per legittimo impedimento nella quale si dice che la situazione di salute di Berlusconi è altamente compromessa, con un generale peggioramento del quadro", ha detto in aula il presidente della seconda sezione penale di Roma, il giudice Anna Maria Pazienza, che dopo una brevissima camera di consiglio ha deciso lo stralcio della posizione spiegando che "l’imputato è assolutamente impedito per motivi di salute a comparire a processo". 

 

 

Il giudice, spiegando che "la situazione di salute non è di immediata risoluzione" e che è "necessario comunque procedere con l’attività istruttoria" ha disposto la separazione della posizione di Berlusconi rinviando per lui all’udienza fissata per il prossimo 2 novembre. Secondo l’accusa dei pm romani, il cantante napoletano grazie alla sua falsa testimonianza in merito alle feste ad Arcore avrebbe ricevuto in cambio 157mila euroSilvio Berlusconi che nei giorni scorsi si è detto "amareggiato" per le vicende giudiziarie in cui si trova coinvolto. "Un processo surreale, chi mi conosce bene sa che non avrei mai fatto quello di cui mi accusano", ha ripetuto più volte in questi giorni a chi gli sta accanto. L'ex premier non riesce a capacitarsi che a 84 anni si ritrova ancora alle prese con i suoi processi. Il Cav non ha mai smesso di sfogarsi sia dal ricovero al San Raffaele che dalla villa di Arcore sulla sua condizione di "eterno perseguitato".