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Sale giochi, scommesse, bingo e casinò: le linee guida Regioni. La distanza da rispettare

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 "Obbligo di utilizzo di mascherina; igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti".

 

 

È quanto si legge in un passaggio delle linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali aggiornate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta da Massimiliano Fedriga, nel capitolo dedicato a sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. "Le apparecchiature che non possono essere pulite e disinfettate non devono essere usate. Non possono altresì essere usati i giochi a uso collettivo in cui non sia possibile il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio)", si trova ancora scritto.

Fra le altre cose, c’è l’indicazione di "predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica e/o sistemi audio-video, sia ricorrendo a eventuale personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso".

 

 

 

Oltre alla misurazione della temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C, si chiede di "riorganizzare gli spazi e la dislocazione delle apparecchiature per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio), ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale. In caso di presenza di minori che necessitano di accompagnamento, consentire l’accesso a un solo accompagnatore per bambino. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita". "Il gestore è tenuto, in ragione delle aree a disposizione, a calcolare e a gestire le entrate dei clienti in tutte le aree (comprese le aree distributori di bevande e/o snack, aree fumatori, ecc.) per evitare assembramenti», segnalano le  linee guida della Conferenza delle Regioni.