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Denise Pipitone, la guerra familiare: "Rapita per essere protetta"

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Cresce l'attesa per Chi l'ha visto?, il programma condotto su Rai 3 da Federica Sciarelli, in cui oggi 19 maggio (inizio alle ore 21.20), si tornerà a parlare del caso di Denise Pipitone, scomparsa l'1 settembre 2004 a Mazara Del Vallo, in provincia di Trapani, quando aveva poco meno di quattro anni. Il mistero non è stato mai risolto e recentemente è tornato al centro dell'attenzione mediatica per il caso dello ragazza russa che cercava la sua famiglia di origine e che somigliava a Denise: sono bastate le analisi del sangue per confermare che non era lei. Stasera a Chi l'ha visto? è annunciata una nuova testimonianza di chi sostiene di conoscere la verità ma di non averne parlato per paura. Un anonimo che dopo aver scritto all'avvocato della famiglia, Giacomo Frazzitta, l'ha fatto anche con la trasmissione Rai

Nuove sconvolgenti rivelazioni? Intanto continuano a far riflettere le dichiarazioni dell'ex pubblico ministero Maria Angioni che nel 2004 e 2005 ha lavorato al caso e che ne ha parlato durante Pomeriggio Cinque. Angioni è convinta che ci siano stati più passaggi di mano della bambina. C'erano diverse persone della cerchia familiare nella zona dove è scomparsa, nell'area della casa dove viveva con la madre Piera Maggio e molte a suo avviso avrebbero fatto qualcosa di sospetto, complicando ulteriormente le indagini.

Ha specificato che sono emersi più indizi "anche una pluralità nei confronti di altre persone, sempre dei due nuclei familiari, il nucleo Corona e il nucleo Pulizzi, l'unica ipotesi investigativa che ne tenga conto in maniera ragionevole è questa". Una frase ha colpito i telespettatori: "Ci sarebbe stato un primo intervento di persone che volevano fare male alla bambina". Un gruppo "mosso da risentimento". Mentre un secondo gruppo avrebbe subito individuato dove era la bambina, l'avrebbe presa e portata via per proteggerla dal "male fisico". Ma ovviamente senza l'intenzione di denunciare gli altri.