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Non è L'Arena: giovani, sesso e social. Andreoli: "Mandare le foto del membro è molestia sessuale"

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Giovani, sesso e social è uno degli argomenti trattati nell'ultima puntata di Non è L'Arena prendendo spunto dal caso che riguarda Ciro Grillo e i suoi amici coinvolti nel presunto stupro di una ragazza di diciannove anni, avvenuto nel 2019 e su cui la procura di Tempio Pausania, in Sardegna, sta indagando. Ospite in studio la dottoressa Stefania Andreoli che commenta la consuetudine, sempre più diffusa tra i giovani, di invio e passaggio di materiale pornografica. "Da questo punto di vista le ragazze sono molto più a fuoco, con i ragazzi invece facciamo fatica".

 

 

E ancora: "Mandare le foto del membro, e succede spesso, è molestia sessuale. Pochi lo sanno anche tra gli adulti. Se io apro una foto che non ti ho richiesto mi mette in una posizione subalterna. Nella mente maschile c'è la cultura dello stupro, l'idea che il maschio ha questa sessualità così aggressiva e così graffiante in realtà altro non sta facendo che il maschio virile. I maschi non hanno contezza di cosa è lecito, di come si approccia. Stiamo crescendo ragazze a cui diciamo puoi fare quello che vuoi, mentre non siamo al passo con i ragazzi". 

 

 

"Sono più interessati a posizionarsi nella realtà virtuale che in quella reale" aggiunge l'avvocato Andrea Catizone in studio per commentare il caso che ha coinvolto Ciro Grillo e tre suoi amici. Nel video poi dell'intervista all'insegnante di Ciro Grillo viene descritto un ulteriore spaccato della gioventù: "A un gruppetto come quello non dico che te lo aspettavi, ma pensi potrebbe succedere" dice riferendosi agli amici di Ciro Grillo e al presunto stupro. E aggiunge ancora: "Il suo gruppetto di amici era quello che non vengono beccati, erano un pochino più furbi, più sgamati. Però non si pensa mai che possano arrivare a questo, però li vedi, un atteggiamento da ragazzini. O lo interrompi e maturi o se rimani infantile poi può degenerare".