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Covid, oggi cabina di regia: si tratta su coprifuoco e nuove riaperture

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Coprifuoco, cene non più solo all’aperto, wedding party e shopping nel weekend: ci siamo. Oggi pomeriggio - quando tutta Italia, ad eccezione della Valle D’Aosta, sarà in zona gialla - la cabina di regia convocata da Mario Draghi dovrà, dati alla mano, cominciare a prendere alcune importanti decisioni sulle possibili riaperture. Le posizioni, all’interno della maggioranza, rimangono più o meno rigoriste e sarà il premier, alla fine, ad assumersi la responsabilità della scelta. Il faro restano i numeri: contagi e posti occupati nelle terapie intensive, ma anche vaccini effettuati ed effetti dell’immunizzazione progressiva sulla curva epidemiologica. I dati degli ultimi giorni fanno ben sperare.

 

 

"L’analisi indica che le aperture decise secondo il criterio del ’rischio ragionato' non si sono associate a una ripresa della curva epidemica",  sottolinea il coordinatore del Cts Franco Locatelli che però richiama ancora una volta ai principi di "gradualità e progressività". Dopo gli ultimi bollettini anche Roberto Speranza si sbilancia in parole di cauto ottimismo. "È bello rivedere il pubblico in sicurezza ad una manifestazione sportiva. Possiamo proseguire con ragionata fiducia nel percorso di graduali riaperture delle altre attività, mantenendo ancora la necessaria prudenza. Con dati in miglioramento possiamo  allentare e poi superare il coprifuoco", dice, rivendicando la bontà delle misure sin qui adottate.

 

 

Anche Matteo Salvini - da una prospettiva del tutto opposta - punta sui numeri e rivendica le mosse fatte. "Grazie all’insistenza della Lega il 26 aprile riaprirono tante attività, e qualcuno annunciava disastri. Risultato, da allora 9.551 ricoveri in meno, 1.083 terapie intensive in meno, 326.864 guariti in più. Dalla riunione di domani quindi ci aspettiamo riaperture e ripartenza, lavoro e libertà, all’aperto e al chiuso, di giorno e di sera! Fidiamoci degli italiani" mette in chiaro. Il pressing, insomma, è annunciato, tanto che il leader - prima della cabina di regia - riunirà in videoconferenza lo stato maggiore della Lega per fare il punto della situazione. Anche FI preme. Insieme chiederanno che dal primo giugno si possa anche cenare, oltre che  pranzare - come è già previsto - all’interno dei ristoranti. Via libera, poi, dal primo weekend utile dall’entrata in vigore del decreto, che dovrebbe essere il 24 maggio, all’apertura dei centri commerciali anche il sabato e la domenica, mentre dovrebbe scattare il 15 giugno la possibilità di festeggiare il proprio matrimonio con un party. I dati fanno ben sperare anche M5S e Pd.