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Covid, Di Maio avverte Draghi e Speranza: "Dati del contagio in miglioramento, basta coprifuoco"

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Presa di posizione importante del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, sul coprifuoco come restrizione anti Covid. "E' il momento di superare il coprifuoco. Il bollettino di domenica 16 maggio ci consegna dei dati in netto miglioramento. Per la prima volta da ottobre le vittime scendono sotto quota 100 e i contagi si fermano a circa 5700 positivi. L’obiettivo ovviamente deve essere quello di azzerare tutto, ma nel frattempo iniziamo a vedere i primi effetti della campagna di vaccinazione", così Di Maio su Facebook alla vigilia della cabina di regia con il premier Mario Draghi sull’allentamento delle misure anti Covid.

 

 

Di Maio ha quindi proseguito: "Da uno studio pubblicato dall’Istituto superiore di sanità - ha scritto ancora il responsabile della Farnesina - emerge anche l’efficacia del vaccino: 35 giorni dopo la somministrazione della prima dose il rischio decesso per Covid cala del 95%, il rischio ricovero del 90% e quello di contrarre l’infezione dell’80%. Questi dati ci dicono che ora è il momento di superare il coprifuoco. Lo dobbiamo fare anche per diventare davvero attrattivi per i turisti stranieri e permettere ai nostri ristoratori e commercianti di lavorare al meglio, così da sfruttare il potenziale della stagione estiva e rimettere in moto l’economia del Paese. Andiamo verso una nuova normalità e stiamo per riconquistare tutte le nostre libertà. Rimaniamo uniti, avanti", ha concluso il Ministro. 

 

 

Sui dati del contagio in miglioramento è intervenuta anche la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani: "Come giustamente ricordato dal ministro Speranza i dati in miglioramento e le prossime nuove misure di allentamento delle restrizioni sono il risultato della linea di gradualità scelta dal governo, dei comportamenti corretti delle persone e della campagna vaccinale. E' così che si riapre in sicurezza e senza correre il rischio di nuovi drammatici stop. Non con gli slogan e la propaganda a buon mercato per convenienza di partito", ha affermato l'ex presidente della Regione Friuli Venezia Giulia.