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Ezio Bosso, un anno dalla sua morte. Stasera omaggio di Rai 3

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Un anno fa moriva il maestro Ezio Bosso, uno dei musicisti italiani più stimati e amati degli ultimi decenni. Il direttore d'orchestra, compositore e pianista, non è arrivato a compiere 49 anni. A un anno dalla sua scomparsa, stasera Rai 3 gli rende omaggio con una puntata speciale La porta aperta del programma di Domenico Iannacone dal titolo I dieci comandamenti. Viene riproposto il programma in cui Bosso raccontò se stesso a Iannacone in una conversazione che fu particolarmente intima, in cui è scaturito il ritratto inedito di un uomo e di un artista straordinario che non si è fermato neppure di fronte alla malattia, grave e debilitante sotto tutti i punti di vista.

La porta aperta di questa sera è la possibilità di entrare e conoscere non solo il maestro e pianista, ma anche l’uomo e la sua visione della vita. Un viaggio che è durato mesi tra concerti, prove e momenti privati. In questa intervista Bosso regalò al pubblico, oltre che la sua musica, anche il suo particolare universo interiore. Nato nel 1971 a Torino, si avvicinò alla musica quando aveva soltanto quattro anni, grazie a una prozia pianista e al fratello. Da quel momento le note diventarono il suo mondo. Il conservatorio, i primi esordi, i concerti e la svolta della sua carriera grazie all'incontro con Ludwig Streicher.

Purtroppo nel 2011 la sua salute iniziò ad avere gravi problemi. Nel 2011 intervento per l'asportazione di una neoplasia cerebrale, ma fu anche colpito da una sindrome immune neuropatica. Continuò a suonare e dirigere, poi la malattia iniziò a peggiorare, diventando neurodegenerativa, inizialmente indicata erroneamente come Sla. Nel settembre 2019 ha cessato la sua attività di pianista, visto che l'uso delle mani era ormai compromesso. Il 14 maggio dello scorso anno si è spento nella sua abitazione di Bologna per l'aggravarsi della malattia. Stasera la possibilità di ammirarlo e ricordarlo.