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Coprifuoco, Locatelli ad Agorà: "Si può spostare l'orario in avanti" | Video

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Franco Locatelli, intervistato ad Agorà su Rai 3, apre alla possibilità di uno slittamento del coprifuoco. "Premesso che la scelta evidentemente spetta alla politica e premesso che anche i numeri che avremo nella giornata di venerdì certamente serviranno per prendere decisioni compiute, credo che ci sia il margine per uno slittamento dell’orario di restrizione dei movimenti più in là. Poi, se saranno le 23 o le 24, la scelta spetta al governo, ma va vale la pena di ricordare, come ha detto anche il presidente del Consiglio, la stella polare della gradualità e progressività nell’allentamento delle varie misure".

 

Così il presidente del Consiglio superiore di sanità riguardo alla riflessione in corso sulla possibile riduzione dell’orario del coprifuoco (video tratto dall'account ufficiale del programma). Per quanto riguarda l’eventuale riapertura dei ristoranti al chiuso e dei centri commerciali nel fine settimana, "anche queste scelte  evidentemente spettano al Governo. È chiaro che più riusciamo a mantenere sotto controllo la situazione e più esistono margini per considerare riaperture", ha aggiunto. Locatelli ha poi parlato anche dell'indice Rt ospedaliero, che si pensa di introdurre quale criterio per determinare i colori delle regioni.

 

"È certamente un parametro che può essere utilmente affiancato a quelli esistenti, proprio perché cambia il contesto rispetto al rischio di sviluppare malattia grave. Ricordiamo che oggi abbiamo il 90 per cento degli ultraottantenni che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino e il 70-75 per cento della fascia d’età fra i 70-79 anni". Quanto all’andamento dei contagi, "il bilancio credo che sia positivo, perché il numero di nuovi casi cala ogni giorno, il rapporto fra tamponi positivi e quelli effettuati nella giornata di ieri è stato addirittura inferiore al 3 per cento", ha aggiunto il presidente del comitato tecnico scientifico. Tutti temi, questi ultimi, su cui lunedì prossimo si esprimerà anche la cabina di regia convocata a palazzo Chigi dal premier Draghi.