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Toscana, quasi 20mila sanitari non vaccinati. La Regione riapre le prenotazioni

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In Toscana sono 19.500 i lavoratori della sanità che non si sono ancora vaccinati contro il Covid, sul totale di 90mila. Si apprende dalla Regione che nella mattinata di oggi, lunedì 10 maggio, ha riaperto sul portale la sezione dedicata proprio alle professioni sanitarie, nella speranza che avvengano ulteriori iscrizioni, così come per lo spazio dedicato alle Forze dell'Ordine. I sanitari erano stati inseriti tra le categorie prioritarie all'inizio della campagna di vaccinazione. Poi la finestra dedicata a loro è stata rimossa per procedere con le fasce d'età. Ora la Toscana riapre, alla luce del decreto legge 44/2021 che ha introdotto l'obbligo vaccinale. In seguito saranno le Asl a contattare coloro che non avranno ancora prenotato. La speranza è che la Regione Toscana tenga una posizione molto ferma su questo aspetto, come ad esempio ha fatto l'Umbria che già all'inizio di maggio ha dato l'ultimatum ai cinquemila sanitari che non si erano vaccinati, annunciando una sospensione dalla professione. Ovviamente sono stati molti a cambiare posizione sul vaccino e ad aderire.

Intanto sempre la Regione Toscana ha annunciato che nel pomeriggio di oggi, lunedì 10 maggio, aprirà la prenotazione a coloro che hanno 61 e 62 anni. Somministrazioni che sarebbero in programma a partire da domani, martedì 11 maggio. Continua invece il lavoro con i medici di medicina generale per cercare di coinvolgerli nelle inoculazioni ai pazienti che hanno più di sessant'anni. L'idea è quella aggiungere i dottori sul portale della Regione, per consentire agli utenti di andare a cercare il proprio medico e prenotare il vaccino. Ovviamente molto dipenderà da quali e quante dosi arriveranno in Toscana.

Di certo la Regione è chiamata a spingere sull'acceleratore dopo la falsa partenza nella campagna vaccinale, quando sono nate polemiche addirittura a livello nazionale per la somministrazione a cittadini che avevano una fascia d'età ben diversa da quella degli over 80, come ad esempio per le inoculazioni all'ex assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi, e al giornalista Andrea Scanzi. Ora la Regione è intenzionata a cancellare la partenza molto discutibile.