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Lampedusa, oltre duemila sbarchi nelle ultime 24 ore. Il sindaco: "Sono preoccupato"

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Sono 4 le imbarcazioni giunte nella notte tra il 9 e il 10 maggio nel porto di Lampedusa, con a bordo i 635 migranti soccorsi. Al momento si sta lavorando al piano di trasferimenti per il trasbordo su navi quarantena, per accertare la presenza di eventuali persone positive al Covid. In 24 ore, nell’isola, ci sono stati circa 20 sbarchi, per un totale di oltre 2mila persone arrivate a Lampedusa. Prima dello sbarco delle quattro imbarcazioni, erano approdati a lampedusa un peschereccio con a bordo 352 persone, soccorso dalla Guardia costiera; un altro salvataggio ha riguardato una imbarcazione, a 15 miglia dalla costa, con 87 migranti. Altre 101 persone, tra cui donne e 3 bambini, sono stati soccorsi a 12 miglia. Un altro sbarco ha visto arrivare a Lampedusa 95 persone.

 

 

"Sono preoccupato perché fino a certi numeri il sistema dell’accoglienza regge, ma siamo in emergenza Covid e l’attenzione deve essere doppia sia per noi che per loro". Lo dice il sindaco di Lampedusa Totò Martello, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus. "Se questo sistema di accoglienza viene meno perché questi numeri sono esagerati, bisogna capire che non si può intervenire solo nel momento in cui si arriva, ma anche nel momento in cui si parte. Se si continua a parlare dal punto di vista ideologico il fenomeno non sarà affrontato e risolto" aggiunge.

 

 

"Draghi metta al centro dell’agenda il fenomeno delle migrazioni e approvi il Global Compact" dice ancora il sindaco di Lampedusa. "Quando chiedo a Draghi di mettere al centro dell’agenda il fenomeno delle migrazioni non parlo solo degli sbarchi, bensì di una questione che è molto più ampia rispetto a quello che si crede. L’Italia non ha mai approvato e discusso il Global Compact, che si occupava di come affrontare il fenomeno dell’immigrazione in sicurezza e in maniera ordinata" afferma Martello.