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Sassoli, affondo su Astrazeneca: "L'Europa farà contratti con aziende più affidabili"

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Affondo di David Sassoli contro Astrazeneca durante la puntata di Che tempo che fa, andata in onda su Rai3 domenica 9 maggio per la conduzione di Fabio Fazio. "Ci saranno nuovi contratti con altre aziende che si sono dimostrate più affidabili e che potranno, con un approvvigionamento sufficiente, essere all’altezza di un processo di vaccinazione anti Covid complessa che interessa 500 milioni di persone", ha detto il presidente del Parlamento europeo, spiegando cosa accadrà dal prossimo giugno alla scadenza del contratto - non rinnovato dalla Ue, con AstraZeneca - come già annunciato dal commissario europeo per il mercato interno Thierry Breton.

 

 

Sassoli ha quindi parlato pure della Russia che gli ha vietato l'ingresso perché "persona non gradita": "Non avendo chiesto di andare in Russia è evidente che sia stato preso un provvedimento politico - ha spiegato -, con il quale si è voluto colpire il Parlamento europeo. Questo però mi fa dire che i nostri interventi di politica estera a difesa dei diritti, non passano inosservati. Spesso si dice che l’Europa stenta ad avere voce nelle grandi questioni internazionali, questa invece è la prova che noi, con il nostro stile e il nostro modo di procedere, mettiamo a nudo delle questioni che non passano inosservate, soprattutto in questo momento in cui l’autoritarismo pensa di essere più efficiente della democrazia".

 

 

"In Europa ci sono tanti temperamenti e sensibilità diverse ma certamente, nei Paesi dell’Est, non si ha come riferimento la Russia o i Paesi autoritari - ha aggiunto Sassoli -. Anzi, quando certi Paesi sentono che ci sono movimenti alle loro frontiere, si allarmano pensando al passato. Tante sensibilità ma sulla difesa della nostra autonomia e indipendenza, c’è una grande unanimità. Tutti capiscono che siamo a un passaggio storico, a un cambio di fase, non si tratta solo di tenere unità l’Europa ma di difendere la sua autonomia e indipendenza".