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La famiglia Maddaloni, da Scampia all'oro olimpico di judo: la storia di Gianni, Pino e Marco

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La storia della famiglia Maddaloni è da sceneggiatura. E infatti nel 2013 il regista Marco Pontecorvo ha realizzato un film per la tv intitolato "L'oro di Scampia" liberamente tratto dal libro "La mia vita sportiva" scritto da Gianni Maddaloni. Ma chi sono i Maddaloni? Sono una famiglia di judoki capaci di vincere l'oro olimpico ma soprattutto di essere un esempio per Scampia, a Napoli, in cui hanno aiutato molti ragazzi nella pratica sportiva riuscendo a tenerli lontani dalla criminalità grazie agli allenamenti nella struttura sportiva allestita proprio nel cuore del difficile quartiere. 

 

 

Gianni Maddaloni O'Maè - il maestro - è il capostipite, poi ci sono i figli Pino, Marco e Laura. Proprio il successo di Pino - classe 1976 - alle Olimpiadi di Sideny 2000 nella categoria -73 chili di judo è stato fondamentale. Perché al di là della gloria sportiva, Pino ha deciso di rifiutare ogni tipo di proposta per dare vita allo Star Judo Club a Scampia e realizzando così il sogno della propria famiglia. Da atleta ha vinto tantissimo (due volte l'Europeo e una la Coppa del Mondo nel 2003), ma sono tante le gratificazioni avute per gli impegni a livello sociale (dal 2011  allena la nazionale italiana non vedenti). Anche Marco - classe 1984 - è un judoka di rango: sette volte campione italiano ha ottenuto numerosi piazzamenti anche a livello internazionale.

 

 

Grazie alla nuova palestra a Scampia, Gianni Maddaloni - il capostipire anche lui ex judoka - riesce a togliere dalla strada ogni giorno centinaia di ragazzi, immigrati, figli di detenuti educandoli ai valori dello sport e della legalità. Gianni aveva da sempre avuto il sogno di aprire una palestra nel quartiere di Scampia per dare la possibilità a chiunque di poter praticare il judo, evitando così che finissero nelle piazze di spaccio della camorra. Una storia da medaglia d'oro, una storia da film.