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Covid, la cabina di regia: indice Rt sale a 0.89

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Secondo quanto si apprende dalla cabina di regia, l'indice Rt in Italia nell'ultima settimana si attesta a 0.89. Un dato che è quindi in salita rispetto al precedente monitoraggio, quando si era attestato a 0.85. L'indice Rt misura l'evoluzione dei contagi da Covid e viene monitorato con cadenza settimanale da parte dell'Istituto superiore di sanità (Iss). L'incidenza del contagio, tuttavia, scende a 127 casi ogni 100 mila abitanti (rispetto ai 146 di sette giorni fa).

 

Sulla base di questo dato vengono poi prese le decisioni relative al colore delle regioni, così come concorre ai parametri per definire le misure restrittive da adottare per il contenimento della pandemia. Solo in Molise e nella provincia autonoma di Bolzano si registra un indice Rt superiore a 1. Dalla cabina di regia, inoltre, emerge come ci sia "un miglioramento generale del rischio" contagio, anche se ci sono ancora "cinque regioni sopra la soglia critica" in relazione all'occupazione dei posti letto negli ospedali. In sei regioni c'è invece "un rischio moderato", mentre nelle altre 15 "un rischio basso". Solo la Calabria è considerata a rischio progressione, da moderato ad alto nelle prossime settimane. Sebbene la campagna vaccinale progredisca sempre più velocemente, complessivamente, l’incidenza resta elevata e ancora lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il contenimento dei nuovi casi.

 

Di conseguenza, secondo gli esperti, è necessario continuare a ridurre il numero di casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale e proseguire la campagna vaccinale per raggiungere rapidamente elevate coperture nella popolazione. "Dobbiamo andare per gradi, facendo solo ed esclusivamente passi in avanti e non indietro", ha spiegato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri (M5S) in merito alle possibili ulteriori riaperture. "Credo che osserveremo un aumento di contagi nella popolazione più giovane, questo non dovrebbe comportare un aumento rilevante del numero delle ospedalizzazioni, per questo penso che da metà maggio potremo procedere con ulteriori riaperture, penso ad esempio a coloro che organizzano matrimoni, che al momento sono quelli più indietro rispetto alle riaperture", ha concluso.