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Eva Dal Canto: "Suora o pornostar, chiunque può essere vittima di una violenza sessuale"

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Eva Dal Canto dodici anni fa fu abusata sessualmente e solo dopo molto tempo ha riconosciuto quel fatto come violenza. Nei giorni scorsi non ci ha pensato due volte a rispondere al video-sfogo di Beppe Grillo in difesa del figlio Ciro, indagato insieme ad altri 3 ragazzi per violenza sessuale di gruppo nei confronti di una coetanea.

 

 

E sul suo profilo Instagram ha lanciato l’hashtag #ilgiornodopo, per sensibilizzare e far capire che non sempre si è immediatamente consapevoli di aver subito uno stupro. Ospite di Non è L'Arena nella puntata di domenica 2 maggio 2021, ha spiegato: "C'è sempre lo spostamento dell'attenzione sulla persona che si fa avanti, trova il coraggia e denuncia la violenza sessuale. Chiunque può essere vittima di una violenza sessuale che sia una suora o una pornostar" svelando che dopo la precedente ospitata nella trasmissione di Giletti è stata accusata di essere una persona in cerca di pubblicità o addirittura un'attrice. "Si cerca sempre la debolezza di chi denuncia, della vittima  e non di chi abusa" aggiunge la ragazza, ora ventinovenne, che abita a Manchester in Inghilterra.

 

 

"La mia testimonianza è ancora più importante per quelle donne che dopo la violenza non hanno avuto un giorno dopo. Il giorno dopo la violenza io sono andata a scuola, ho cercato di dimenticare, di non pensarci troppo e fare le cose da diciassettenne" ha raccontato Dal Canto che svela di aver ricevuto altre testimonianze da chi ha subito violenza in una settimana in cui in Italia ci sono stati altri due femminicidi. "La nostra cultura è imbevuta da concetti secondo cui la donna è un oggetto, una proprietà. Ecco il rischio in casi simili è di non vedere il giorno dopo" spiega Dal Canto che il giorno successivo alla violenza subita cercò di dimenticare andando a scuola (aveva 17 anni).