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Colori delle Regioni, due in bilico tra rosso e arancione. Confermate tutte quelle in giallo

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Si annunciano pochi cambiamenti di colore alla vigilia del monitoraggio di domani, venerdì 30 aprile, quando la Cabina di regia darà i nuovi colori alle Regioni. Secondo le indiscrezioni riportate da La Repubblica, quattro saranno in arancione (Sicilia, Calabria, Basilicata e Sardegna che lascerebbe così il rosso), una in bilico (Val d'Aosta, attualmente in zona rossa) e un'altra che potrebbe passare in giallo (Puglia). Si aspettano gli ultimi dati. Quello confortante è che tutte le Regioni attualmente in zona gialla non rischiano di passare in arancione.

 

 

L’incidenza settimanale, cioè il numero dei casi per 100mila abitanti, è in calo. Alla fine, ovvero quando la settimana sarà completa con i numeri di oggi, dovrebbe fermarsi tra i 140 e i 150 casi (giovedì scorso era a 159). Solo la Valle d’Aosta rischia di superare i 250 casi, che portano direttamente in zona rossa. Se riuscirà a restare sotto passerà in arancione. 

 

 

"Il ritorno alle zone gialle è stato possibile per il fatto che nelle terapie intensive il numero di posti letto occupato sta calando, l’Rt sta diminuendo. I parametri ci dicono che al momento stiamo tenendo sotto controllo i contagi. E quindi siamo passati a progressive riaperture soprattutto all’aperto. È evidente che non abbiamo potuto riaprire tutto e subito, perché sarebbe stato un problema" ha affermato la ministra degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini in collegamento web al Festival del Lavoro. La Gelmini ha poi aggiunto sugli enti territoriali e Pnrr: "Sono determinanti per la riuscita del Pianò. In questi mesi abbiamo avuto un rapporto di leale collaborazione tra diversi livelli di governo. Con il 30 di aprile finisce il primo tempo, ma poi avremo il momento dell’attuazione e dell’implementazione del Recovery. Anche questa fase andrà condivisa con le Regioni, con i Comuni, con le Province" ha concluso.