Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid, Pregliasco ad Agorà: "Variante indiana? Mi piace poco, è più contagiosa" | Video

  • a
  • a
  • a

Il virologo Fabrizio Pregliasco ha lanciato l'allarme sulla variante indiana del Covid nel corso della puntata di Agorà, su Rai3, di lunedì 26 aprile. "Di sicuro ci piace poco perché ha due mutazioni nella proteina Spike, l’uncino che il coronavirus utilizza per attaccare le cellule bersaglio, che rendono più facile l’inserimento all’interno dell’organismo - ha spiegato l'esperto -. Tuttavia è necessario fare ancora alcune valutazioni su questo mutante virale. Da un lato bisognerà capire se e quanto questa variante è più contagiosa rispetto al virus originale, come sembra. E poi sarà necessario chiarire se sfugge ai vaccini e da questo punto di vista sembrerebbe, in particolare da uno studio israeliano sul vaccino Pfizer, che una capacità di protezione, seppur ridotta, ci sia. Questo rilancia la fondamentale esigenza di procedere il più velocemente possibile con le vaccinazioni".

 

 

Pregliasco ha approvato la decisione annunciata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sul blocco degli ingressi dall’India: "È una scelta precauzionale che condivido - ha sottolineato - anche alla luce della situazione epidemiologica indiana, che sicuramente vede in questa recrudescenza terribile di Covid 19 che stanno vivendo anche una riapertura eccessiva in quel contesto e difficoltà organizzative".

 

 

Il virologo ha quindi parlato del coprifuoco: "L’evidenza scientifica sull’effetto del coprifuoco non è forte di per sé, e certamente non si può proprio arrivare a definire la differenza tra 22 e 23. Di fatto, però, ampliare o togliere il coprifuoco è sicuramente una facilitazione alla mobilità che è l’elemento determinante per la diffusione del virus: stando più in giro, si aumenta la probabilità dell’infezione attraverso un incremento del numero di contatti", ha affermato Pregliasco, sempre nel corso di Agorà -. Io dico in questo momento, in cui l’apertura deve essere progressiva, di valutare l’elemento nel breve, nell’arco di una settimana o meglio 15 giorni per capire come le cose evolvono e aprire poi a uno step successivo. Ovviamente senza arrivare fino a luglio", ha precisato.