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Coprifuoco, Locatelli: "A metà maggio vedremo impatto riaperture. Il Cts è stato consultato" | Video

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Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts), ospite di Lucia Annunziata a Mezz'ora in più su Rai 3, è intervenuto sul tema delle riaperture e del coprifuoco.

 

Su quest'ultimo ha detto che "la scelta che è stata fatta va nel solco della gradualità e della progressività poi se ci saranno dati positivi nessuno ha il gusto sadico di mantenere restrizioni ben sapendo anche l’impatto sulle attività economiche. Metà maggio è il tempo minimo che serve per vedere l’impatto sulla curva delle riaperture, l’obiettivo è riaprire per non richiudere più. Sarebbe un fallimento del sistema. Poi è chiaro che il sistema di monitoraggio settimanale ci indicherà eventuali segnali di allerta", ha spiegato, come si può vedere dal video che riportiamo, tratto dall'account ufficiale del programma di Rai 2. Salvo poi smentire che il Cts non sia stato consultato sul mantenimento di questa misura. "Io sto facendo un servizio per il bene del Paese. Non è vero che il Cts non è stato ascoltato. Ad esempio lo stato di emergenza è stato definito fino alla data che avevamo proposto noi. Diamo dei pareri poi la politica decide", ha spiegato.

 

Massima apertura anche per una revisione delle misure restrittive previste dal decreto Covid, in vigore da domani (lunedì 26 aprile) fino al 31 luglio, termine per ora stabilito come limite dello stato di emergenza sanitaria. "Il rischio indubitabilmente un pò c’è però dipenderà molto da noi, dalla gradualità e dalla progressività delle riaperture e questo è stato una sorta di stella polare che ha guidato le scelte proprio perché l’obiettivo è riaprire per non richiudere più. Poi è chiaro che il monitoraggio settimanale di tutti i parametri ci potrà indicare dei segnali di allerta rispetto ai quali rimodulare le scelte", ha chiarito Locatelli. Infine una rassicurazione sullla variante indiana: "Non ci sono ancora evidenze che testimonino che è in grado di 'bucare' i vaccini".