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Vaccini, studio rivela: "Una dose di Pfizer o Astrazeneca ecco di quanto riduce il rischio Covid"

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Una singola dose del vaccino di Pfizer-BionTech o di quello di Oxfort-AstraZeneca contro il coronavirus riduce il rischio di contagio di due terzi. È quanto rilevato da uno studio britannico, condotto dall’Ufficio nazionale di statistica (Ons) e dall’università di Oxford. La ricerca è stata condotta su oltre 1,6 milioni di test realizzati su almeno 373mila adulti nel Regno Unito fra dicembre e aprile. 

 

 

 

Lo studio evidenzia che una dose di Pfizer o AstraZeneca protegge i più anziani e i più vulnerabili come i più giovani e in salute. Secondo quanto riferisce il Guardian, dalla ricerca è emerso che, 21 giorni dopo la prima iniezione, cioè il tempo necessario al sistema immunitario per dare una risposta considerevole, i nuovi contagi di Covid-19 sono scesi del 65%. "Il lockdown non è una soluzione percorribile" sul lungo termine e i vaccini "chiaramente saranno l’unico modo in cui avremo una possiblità di controllare sul lungo termine" la situazione, ha detto la professoressa Sarah Walker dell’università di Oxford, chief investigator della ricerca, citata dall’emittente britannica Sky News.

In Italia, ad oggi, venerdì 23 aprile 2021, sono 16.684.215 i vaccini anti-Covid somministrati, l’83,9 per cento delle dosi finora consegnate, pari a 19.878.440 (13.422.240 Pfizer/BioNTech, 1.727.200 di Moderna, 4.550.800 di AstraZeneca e 178.200 di Janssen), mentre ammonta a 4.911.141 il totale delle persone vaccinate a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino. Lo riferisce il bollettino elaborato da ministero della Salute, presidenza del Consiglio dei ministri e dal commissario straordinario al Covid-19, aggiornato alle 6:17 di oggi. La somministrazione ha riguardato 9.632.836 donne e 7.051.379 uomini.

 

 

Nel dettaglio, le dosi sono state somministrate a 3.159.858 operatori sanitari e sociosanitari, 2.067.757 soggetti fragili e caregiver, 868.835 unità di personale non sanitario, 633.629 ospiti di strutture residenziali, 5.543.869 over 80, 2.129.136 della fascia 70-79, 510.724 della fascia 60-69, 1.144.229 personale scolastico, 309.392 comparto Difesa e Sicurezza, 316.716 altre categorie. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa in termini percentuali, il Veneto con 1.415.338 dosi (l’87,4 per cento), le Marche con 464.030 dosi (l’87,2 per cento), la Liguria con 512.497 dosi (l’87 per cento) e l’Umbria con 257.693 dosi (l’87 per cento). La Lombardia è la Regione che finora ha somministrato più vaccini (2.668.212 dosi), seguita da Lazio (1.638.894 dosi) e Campania (1.429.032 dosi).