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Romano e il figlio senza sepoltura: "Raggi, la tua vergogna non sarà mai abbastanza grande"

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Continua a far discutere la polemica tra Andrea Romano e la sindaca di Roma, Virginia Raggi, sulla mancata sepoltura, a distanza di due mesi dalla morte, del figlio del deputato Pd. "Un ragazzo molto amato e molto sfortunato", ha detto Romano sul figlio disabile dalla nascita, morto a Roma il 22 febbraio per un arresto cardiaco improvviso. Venti giorni per cremarlo e, dopo due mesi, la famiglia aspetta ancora di poterlo tumulare nello spazio di cui dispone al cimitero del Verano.

 

 

"Non è arrivata una parola di spiegazione e io avrei volentieri evitato di intervenire pubblicamente - ha affermato Romano al Messaggero - su un fatto personale e doloroso come questo, ma la situazione nella quale ci troviamo è la stessa che stanno vivendo molte famiglie romane. Quella di non poter assolvere al diritto basico di ogni essere umano: ovvero seppellire i propri familiari. A noi, Dario ha insegnato la pazienza e il coraggio, ma questa storia inverosimile che ci accomuna a tanti altri - ha spiegato Romano - è colpa dell’Ama e dell’amministrazione capitolina. Proprio perché sono un politico, so bene quanto è difficile amministrare la cosa pubblica. Ma quello che continua a colpirmi in questa vicenda, e che mi ha spinto ora a parlarne pubblicamente, è che da parte della sindaca e dell’Ama non sia ancora arrivata una parola di spiegazione e di una scusa nei confronti dei cittadini romani che stanno vivendo questa tragedia".

 

 

L’Ama nella serata di giovedì 22 aprile ha annunciato "da lunedì 26 procedure più svelte per le cremazioni. Basterà una sola autorizzazione". "Per carità - ha aggiunto Romano - nessuno nasconde le difficoltà del momento, dovute anche alla pandemia. Questa situazione, però, esiste soltanto a Roma. In altre città d’Italia non è così". E sul Corriere della Sera il deputato dem commenta che si tratta di "uno strazio nello strazio. Una situazione indegna per la capitale d’Italia". E alla Raggi dice: "La tua vergogna non sarà mai abbastanza grande - ha dichiarato -. Quale mancanza più grave possono avere un sindaco e l’amministrazione di una città? Non riescono nemmeno a permettere alle famiglie di seppellire i propri cari. Quello che rimprovero alla sindaca - ha concluso Romano - è una grande arroganza, quasi volesse negare le difficoltà e il dramma che stanno vivendo alcune migliaia di cittadini".