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Regioni, da lunedì Lazio, Umbria e Toscana in zona gialla con altre otto. I nuovi colori

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Grande attesa per gli incontri tra Comitato tecnico scientifico, governo e regioni che stabiliranno il calendario e le regole per le riaperture. Stando agli ultimi dati, Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Toscana, Piemonte, Umbria, Veneto e le province di Trento e Bolzano sono compatibili con il cosiddetto “scenario 1”, la zona gialla, in cui sarà possibile riaprire secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere della Sera.

 

 

Per quanto riguarda la Lombardia una piccola conferma è arrivata da Attilio Fontana presidente della Regione Lombardia: "Se i dati continuano in questa direzione, se si continuano ad avere questi leggeri ma costanti miglioramenti, penso proprio di sì". Qualcosa si era lasciata sfuggire anche il ministro degli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini. "Undici regioni passeranno al giallo da lunedì? Forse anche qualcuna in più e questo ovviamente ci rallegra, però non è un liberi tutti, io voglio ribadirlo perché abbiamo già commesso degli errori in passato, in buona fede, e siamo passati da un’ondata all’altra quindi questa volta non dobbiamo sbagliare" ha spiegato il ministro intervistata a Non Stop News su Rtl 102.5.

 

 

Intanto continua la pressione delle Regioni per portare il coprifuoco dalle 22 alle 23. "Il coprifuoco alle 23 è una proposta ragionevole, che non comporta rischi maggiori dal punto di vista sanitario e va incontro alle richieste dei ristoratori. Un’ora in più consentirebbe infatti sia i doppi turni che il necessario distanziamento. Così come i centri commerciali andrebbero aperti h 24, anche nei week-end, perché più si dilatano i tempi, più si evitano gli assembramenti. Sono regole di buonsenso che lo Stato deve però far rispettare: la responsabilità dei mancati controlli non può ricadere sulle spalle degli esercenti" afferma in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini.