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Vaccini, oggi al via consegna di oltre 1,5 milioni dosi Pfizer alle Regioni

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Sono in arrivo in Italia oltre 1,5 milioni di dosi di vaccino Pfizer. E sempre oggi inizierà la consegna alle Regioni. Il carico è in arrivo in mattinata presso gli aeroporti di Ancona, Bergamo Orio al Serio, Brescia Montichiari, Bologna, Malpensa, Napoli, Pisa, Roma Ciampino e Venezia. Le dosi verranno consegnate direttamente alle strutture designate dalle Regioni, per la successiva distribuzione ai punti di somministrazione, fa sapere la struttura commissariale per l’emergenza Covid del generale Francesco Paolo Figliuolo. Sempre nella giornata odierna saranno distribuite le 184 mila dosi di vaccino Janssen (Johnson & Johnson) immagazzinate presso l’hub nazionale vaccini della Difesa di Pratica di Mare. L’indicazione è stata disposta dal Commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, sentito il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a seguito della comunicazione dell’Agenzia Italiana per il Farmaco, che ha dato via libera all’uso del vaccino dopo la sospensione precauzionale.

 

 

Sul fronte Johnson & Johnson anche in Italia è un vaccino "preferibilmente per anziani". Come già nel caso di Astrazeneca, anche l’impiego del monodose statunitense è raccomandato dal ministero per gli over 60. Per l’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali, il siero può aver provocato alcuni rarissimi casi di trombosi, per i quali si è registrato un caso mortale su 6 milioni di vaccinazioni effettuate negli Usa. Otto in tutto gli episodi di trombosi sotto esame, che hanno colpito donne sotto i 50 anni. L’Ema ritiene che il vaccino "possa innescare una risposta immunitaria che porta a un disturbo simile alla trombocitopenia indotta da eparina", ma è convinta che i benefici superino i rischi e, proprio per la bassissima incidenza, non suggerisce limitazioni nell’uso, demandando eventuali decisioni ai singoli Stati. Il Ministero sceglie la via della massima prudenza: il vaccino non è vietato per i giovani, ma raccomandato per gli over 60, come si legge nella nota di Aifa, Ministero e Consiglio superiore di sanità che evidenzia come il siero sia "sicuramente efficace nel ridurre il rischio di malattia grave", e specifica: "Dovrà essere preferenzialmente somministrato a persone di età superiore ai 60 anni".

 


Intanto, per potenziare le vaccinazioni, verrà assegnato a ciascuna Regione un target giornaliero di somministrazioni da rispettare nell’arco di una settimana. In tal modo sarà più facile tenere il passo puntano a quota mezzo milione, ma resta il fatto che l’Italia dispone al momento di quattro sieri per gli anziani e solo due consigliati per tutti, e questo rischia di creare squilibri proprio nella fase in cui la campagna vaccinale punta al salto di qualità.