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Covid, "spostare il coprifuoco alle 23". Salvini insiste e non è solo

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Il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Radio24, ha insistito sulle riaperture e sulla necessità di spostare il coprifuoco alle ore 23.

"Sulle riaperture siamo a metà dell’opera, abbiamo ottenuto che valessero le regole della scienza, in altre capitali europee, da tempo rispettando le regole di sicurezza, sono aperti bar e ristoranti fino alle 23, sono aperti cinema, teatri, se i dati saranno confortanti nei prossimi giorni bisogna aprire di più non solo chi ha posti all’aperto. Credo sia dovuto uno sforzo in favore della libertà, sempre contando sul buonsenso degli italiani", ha affermato il leader del Carroccio.

 

 

 

"Ci sono decine e migliaia di attività che si stanno organizzando, porteremo la richiesta di spostare il coprifuoco alle 23, dati alla mano, questo lo chiedono gran parte dei governatori delle regioni, non solo la Lega", ha aggiunto.

Salvini ha risposto così alla domanda se la Lega presenterà la proposta di rinviare il coprifuoco alle 23, già dal 26 aprile, al prossimo Consiglio dei ministri: "Sicuramente, lo chiedono gran parte delle regioni e dei sindaci a prescindere dai colori politici. Non è una richiesta di Salvini e della Lega, ma è fondata sui dati scientifici in miglioramento e sul buon senso. Lo stesso ministro Speranza, da questo punto di vista, qualche ascolto ha iniziato a darlo". Salvini non è solo.

 

 

"Condivido l’opinione di molti scienziati: spostare il coprifuoco alle 23 è una piccola modifica di buon senso. Parallelamente alle aperture serali vanno fatte rispettare le regole, per questo il Viminale sta preparando una direttiva per concentrare i controlli nei luoghi ’sensibili' e rendere ancora più efficace la funzione di controllo sul territorio", ha scritto su twitter il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia. 

Il coprifuoco "non ha alcuna logica. La riapertura, anche se parziale, di cinema, teatri, palestre e ristoranti insieme all’obbligo di non uscire dopo le 22 concentrerà le persone negli stessi orari. Il rischio è, ad esempio, di sovraccaricare i mezzi pubblici", ha detto  intervenendo ad Agorà su Rai3 il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.