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Ospedale di Perugia, a Report il caos varianti: "Oltre 200 contagi in personale vaccinato"

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Caos varianti Covid a Perugia e in Umbria in particolare. La vicenda è stata approfondita a Report, il programma di Rai3 di Sigfrido Ranucci in onda lunedì 19 aprile. In pratica le varianti, specie quella brasiliana, non è stata tenuta sotto controllo, con contagi soprattutto all'interno dell'ospedale di Perugia. "Le misure non sono tempestive. Eppure una circolare del ministero dell'8 gennaio - è stato sottolineato nel servizio - invitava tutti i laboratori a sequenziare con urgenza dove c’erano casi di reinfezione o di vaccinati contagiati. Come appunto a Perugia. Ma per l’Iss quei sequenziamenti non erano urgenti".

 

 

C'è poi l'intervista con Massimo D'Angelo, commissario all'emergenza della Regione Umbria. "Ci sono stati casi di infezione in personale vaccinato sì, oltre 200", ha detto. "Tra questi c'era anche qualcuno aveva preso la seconda dose? Sì, 18 persone". E poi ancora una testimonianza: "La dottoressa mi disse: non ti preoccupare, il Covid lo ha già avuto, sarà una influenza di stagione, prendi tachipirina, antibiotici, però non si abbassava di niente, febbre sempre alta. Fatto il tampone e sono risultata positiva un'altra volta", le parole della contagiata. La variante brasiliana nata a Manaus, capitale dello Stato di Amazonas, è arrivata ormai in tutto il mondo ed è presente anche in Italia.

 

 

A novembre gli abitanti della città pensavano di aver raggiunto l’immunità di gregge e di essere al sicuro, ma all’inizio dell’anno sono stati travolti da una nuova ondata di contagi, che ha fatto andare in tilt il sistema sanitario. La variante di Manaus, infatti, è in grado di reinfettare chi ha già gli anticorpi del Covid, sostengono gli esperti. Oggi in Brasile si contano circa quattromila morti al giorno e gli ospedali sono pieni di pazienti gravi, anche giovani. Il Sudamerica rischia di diventare la fucina mondiale di nuove mutazioni del virus. "E' dimostrato che chiunque abbia avuto già contatto con la prima variante può reinfettarsi. Non solo, il virus mutato ha una capacità di trasmissione almeno doppia e anche la carica virale è più alta", è la tesi degli esperti.