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Vaccini, Pfizer vince la "guerra" e si prende il mercato europeo: il prezzo da pagare per ogni dose

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La guerra dei vaccini. In Europa, come riporta un articolo de La Stampa rimbalzato dal sito dagospia.com, la vince Pfizer/BioNTech che sarà il vaccino degli europei. Un articolo molto dettagliato che entra nei particolari anche commerciali del vaccino.

 

 

Comirnaty è il nome del preparato anti-Covid19 realizzato dall' azienda americana con la tedesca BioNTech è il più caro e il più difficile da gestire logisticamente, "ma i governi lo considerano il più affidabile: per questo la Commissione ha avviato i negoziati per un terzo contratto da 1,8 miliardi di dosi, che si aggiungeranno ai 600 milioni già acquistati. In totale fanno 2,4 miliardi di dosi, sufficienti a vaccinare per tre anni di fila l' intera popolazione europea", fa notare la fonte.

Viene riportato anche ciò che qualche giorno fa aveva fatto notare  il premier bulgaro Bojko Borisov, il quale aveva polemizzato con Bruxelles perché la casa farmaceutica ha deciso di aumentare il prezzo: da 15,5 a 19,50 euro a dose. Vuol dire che il nuovo contratto costerà circa 35 miliardi: l' Italia otterrebbe circa 250 milioni di dosi al costo di 4,7 miliardi. Ma Ursula von der Leyen e gli altri leader Ue, vista la partenza a rilento della campagna vaccinale, hanno capito che non è il caso di badare a spese.

 

 

Dopo lo stop a Johnson&Johnson (il contratto prevedeva 55 milioni di vaccini nel secondo trimestre),  Pfizer/BioNTech ha promesso 50 milioni di vaccini in più entro giugno, che si aggiungeranno ai 200 milioni già concordati. All' Italia arriveranno quasi 7 milioni di dosiin più: 670 mila ad aprile, 2,15 milioni a maggio e oltre 4 milioni a giugno

Per iniziare le somministrazioni di Johnson&Johnson bisognerà attendere fino alla prossima settimana, quando l' Agenzia europea del farmaco pubblicherà una raccomandazione sull' uso vaccino dopo i rari casi di trombosi che sono al momento esaminati dagli esperti.

Come anticipato da La Stampa, i governi non intendono esercitare le opzioni di acquisto previste dai contratti con AstraZeneca (100 milioni in aggiunta ai 300 milioni già ordinati) e con J&J (200 milioni, oltre ai 200 milioni comprati).