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Covid, Burioni su Johnson&Johnson: "Vaccino simile ad AstraZeneca, sorveglianza"

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"Il vaccino Johnson & Johnson è simile a quello AstraZeneca, e simili purtroppo potrebbero essere anche gli effetti collaterali", scrive su twitter Roberto Burioni, virologo dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dopo lo stop dalla Fda al vaccino Janssen contro Covid-19 negli Usa in seguito a sei casi di trombosi rare (su circa 7 milioni di somministrazioni negli Usa) riscontrati in donne che avevano ricevuto l’immunizzazione. "Indispensabile - sottolinea Burioni - una sorveglianza accurata e un’attenzione particolare alla comunicazione".

 

 

Le autorità federali sanitarie americane hanno chiesto proprio oggi l’immediato stop dell’uso del vaccino di Johnson& Johnson contro il Covid dopo che si sono registrati 6 casi di coaguli nel sangue a due settimane dal vaccino. Si tratta in tutti i casi di donne tra i 18 ed i 48 anni. Una donna è morta ed un’altra è ricoverata in gravi condizioni in Nebraska secondo quanto riporta il New York Times.

 

 

"Oggi la Food & Drug Administration e i Cdc hanno diffuso una dichiarazione riguardo al vaccino  Johnson&Johnson" si legge in una dichiarazione pubblicata oggi dalla Fda, l’agenzia che autorizza i farmaci negli Usa, su Twitter. "Come misura precauzionale, raccomandiamo una pausa dell’uso del vaccino", conclude il tweet in cui si annuncia una conferenza stampa per oggi alle 10, le 16 in Italia. Quasi sette milioni di persone sono state immunizzate con il vaccino che prevede una sola dose, ed altre nove milioni di dose sono state esportate all’estero, secondo i dati del Cdc.

 La commissione consultiva del Cdc per le pratiche di immunizzazione si riunirà domani, mercoledì, per discutere di questi casi; e anche la Fda ha lanciato un’indagine sui casi stessi, secondo quanto è stato possibile apprendere.