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Isole Covid free, Garavaglia: "Potremmo farlo, ma bisogna creare i meccanismi giusti"

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Il ministro del turismo Massimo Garavaglia ha aperto sulle ipotesi di Isole Covid free in Italia. "Potremmo farlo - ha spiegato a Omnibus, su La7, nella puntata di giovedì 8 aprile - la Grecia fa così perché ha tante isole piccole ma il punto è creare meccanismi per cui sia semplice circolare". Così Garavaglia in risposta ad una domanda sulla possibilità che Roma segua Atene sulle isole Covid free per rilanciare i turismo messo in ginocchio dalla pandemia. "Ho parlato - ha detto - con il ministro dei Trasporti Enrico Giovannini e quello della Salute Roberto Speranza; c’è un tavolo aperto per protocolli più semplici di circolazione nel nostro paese in sicurezza".

 

 

"A livello europeo si sta discutendo di questo green pass, di questo lasciapassare, che prevede tre condizioni: vaccino, anticorpi o tampone negativo. Nulla di discriminatorio. Noi il green pass ce lo abbiamo anche qua - ha aggiunto -, è la Sardegna sicura. C’è un tavolo aperto per avere modalità di circolazione sicura nel paese. La direzione mi sembra abbastanza chiara". Ma c'è chi storce il naso all'idea. "Isole Covid free? A me non convince per nulla", ha sottolineato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intervenuto a Radio24, commentando la decisione della Regione Campania di avviare una vaccinazione di massa a Ischia, Procida e Capri in vista della stagione turistica.

 

 

"Lo ha detto la Corte costituzionale in modo più autorevole di me - ha proseguito De Magistris - che la pandemia è un’emergenza mondiale, la salute è un bene nazionale e il coordinamento deve essere dello Stato. Possibile che lo Stato non riesca a dire con che criteri dalla Lombardia alla Sicilia noi dobbiamo somministrare i vaccini e, possibilmente in maniera uniforme, senza discriminazioni territoriali? Non credo ci voglia molto. Oggi è Capri, poi Ischia e Procida, magari poi farà Amalfi e Sorrento, come andiamo avanti così quando c’è gente che non esce da un anno da casa perché ha fragilità? Così non facciamo quello scatto, possiamo metterci pure la divisa e dire che siamo in guerra, ma ho l’impressione che dobbiamo pensare alla ricostruzione, perché la guerra senza munizioni non si vince".