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Astrazeneca per over 60: l'Italia punta ancora a 500 mila vaccinazioni al giorno

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La possibilità di destinare le dosi del vaccino Astrazeneca agli over 60, ’scudando' i più giovani con Pfizer, Moderna e J&J, "non comprometterebbe l’obiettivo che il premier Mario Draghi ha indicato, ovvero di raggiungere le 500 mila vaccinazioni al giorno a fine mese". L’eventuale rimodulazione della somministrazione del vaccino anglo-svedese "in teoria non dovrebbe incidere più di tanto - dicono le stesse fonti - di fatto è un incentivo a vaccinare di più gli over-60".

 

 

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo alla riunione tra governo ed enti locali sul dossier Astrazeneca, ha detto che "arriveranno indicazioni precise" dall’esecutivo, "probabilmente nella notte". Privilegiare le fasce di età over 60 per AstraZeneca, il vaccino anglo-svedese che, ad oggi, è sconsigliato negli under 60. È quanto avrebbe raccomandato Franco Locatelli, coordinatore del Cts, durante l’incontro con le Regioni.

Da domani quindi, apertura delle somministrazioni con Astrazeneca alla fascia d’età "tra i 60-79 anni". Lo avrebbe detto, il commissario straordinario per l’emergenza Covid e la campagna vaccinale, Francesco Paolo Figliuolo, nel corso dell’incontro tra governo ed enti locali sul dossier AstraZeneca. Il generale ha spiegato che si tratta di "circa 13 milioni di persone" delle quali "2 milioni hanno già ricevuto la prima dose".

Astrazeneca in una nota ha affermato che "Oggi L’ente regolatorio britannicol’Mhra e l’EMa hanno completato la loro valutazione sugli eventi di coagulazione del sangue molto rari con piastrinopenie su oltre 34 milioni di persone vaccinate con il vaccino Covid-19 di AstraZeneca nel Regno Unito e nell’Ue. Nel complesso, entrambe queste revisioni hanno ribadito che il vaccino offre un alto livello di protezione contro tutte le gravità da COVID-19 e che questi benefici continuano a superare i rischi". 

"L’aggiornamento del foglietto illustrativo del vaccino, nel Regno Unito e nell’Ue, sono stati richiesti alle rispettive autorità regolatorie. Nessuna delle due agenzie - prosegue l’azienda- ha identificato alcun fattore di rischio, come età o sesso, o una causa precisa per questi eventi molto rari. Tuttavia, sono giunti alla conclusione che questi eventi hanno un possibile collegamento con il vaccino e hanno chiesto che fossero indicati come un potenziale effetto collaterale molto raro". 

 


AstraZeneca "ha collaborato attivamente con le autorità regolatorie per implementare queste modifiche relative alle informazioni sul prodotto e sta già lavorando per comprendere meglio i singoli casi, l’epidemiologia e i possibili meccanismi che potrebbero spiegare questi eventi molto rari. Inoltre, l’Organizzazione mondiale della sanità ha affermato oggi che, sulla base delle informazioni attuali, una relazione causale è considerata plausibile ma non è confermata, aggiungendo che sono necessari ulteriori studi specifici per comprendere appieno la potenziale relazione tra vaccinazione e possibili fattori di rischio. L’Oms ha osservato che, sebbene preoccupanti, gli eventi in esame sono molto rari, considerando i quasi 200 milioni di persone che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca Covid-19 in tutto il mondo", afferma ancora l’azienda.