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Crisi, Landini (Cgil) al governo: "Stop ai licenziamenti fino al 31 ottobre per tutti"

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"Siamo di fronte a un decreto importante da 32 miliardi. C’è necessità di intervenire per proteggere il lavoro, le imprese, i cittadini. Vedremmo utile che in questo provvedimento una serie di sostegni che vengono dati al sistema delle imprese in alcuni casi abbiano anche delle condizionalità legate alla difesa dell’occupazione, al rispetto dei contratti. È necessario poi che questi provvedimenti siano dentro una stategia più generale che affronti un problema di piano straordinario dell’occupazione che mi sembra l’emergenza che abbiamo di fronte". Così Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, durante l’audizione nelle commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato nell’ambito dell’esame del decreto sostegni.

 

 

Nello specifico Landini aggiunge: "Rispetto alla tutela del lavoro chiediamo che ci sia un intervento riguardo al tema del blocco dei licenziamenti e ammortizzatori sociali e tutele in senso generale". Il segretario generale della Cgil sottolinea che "rispetto al blocco dei licenziamenti pensiamo sia necessario avere una data unica. Quindi che anche ciò che è stato sancito al 30 giugno venga per tutti portato come limite al 31 ottobre. Siamo ancora dentro l’emergenza, non siamo usciti dalla pandemia". "Contemporaneamente è aperto un confronto con il ministero del lavoro proprio per arrivare entro settembre o ottobre a una complessiva riforma degli ammortizzatori sociali. Avere questo periodo che evita di aprire nel nostro Paese la strada ai licenziamenti visto già in tanti posti di lavoro che abbiamo perso credo sia un tema importante e noi ci permettiamo di affrontarlo", sottolinea il leader della Cgil.

 

 

Poi in vista della fine del blocco dei licenziamenti servono poi una serie di misure che andrebbero messe in campo. "Azzerare i contatori della Cig ordinaria ma anche di quella straordinaria e anche la questione degli assegni ordinari. Incentivare l’uso dei contratti di solidarietà in alternativa ai licenziamenti, allargare la rete e la durata di Rem, Naspi e Discoll per evitare una situazione più pesante" spiega Landini.