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Covid, report settimanale della fondazione Gimbe: "Lieve calo di nuovi casi, aumentano i morti"

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Lieve calo dei nuovi casi di contagio, ma aumento dei morti. E' questo il quadro che emerge dal report settimanale della fondazione Gimbe sull'andamento del Covid in Italia.

 

Nel nostro Paese, rispetto alla precedente settimana, si rileva "una lieve riduzione dei nuovi casi (141.396 contro 150.181) a fronte di un incremento dei decessi (3.000 contro 2.878)". Il dato si riferisce al monitoraggio effettuato nella settimana compresa tra il 24 e il 30 marzo. Stabili i casi attualmente positivi (562.832 contro 560.654) e le persone in isolamento domiciliare (529.885 contro 528.680), in aumento i ricoveri con sintomi (29.231 contro 28.428) e le terapie intensive (3.716 contro 3.546). "Per la seconda settimana consecutiva a livello nazionale si rileva una lenta discesa del numero di nuovi casi e del loro incremento percentuale, anche se il dato risente di notevoli differenze regionali correlate al livello di restrizioni di 3 settimane fa", spiega  Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.

 

In nove Regioni, evidenzia il report, l’incremento percentuale dei nuovi casi è ancora in crescita, soprattutto in quattro Regioni che tre settimane fa si trovavano in area bianca o gialla (Calabria, Liguria, Sardegna e Valle d’Aosta). Al contrario si rilevano riduzioni rilevanti in Regioni che tre settimane fa erano in zona arancione o rossa. Inoltre, in dieci Regioni aumentano i casi attualmente positivi, dato che si riflette anche a livello nazionale. In questo quadro si inserisce anche l'allarme lanciato dall'Oms nei confronti dell'Europa: l'organizzazione mondiale della sanità ha infatti bacchettato i Paesi del vecchio continente sia per l'aumento dei casi "che non si registrava da alcuni mesi", che per la "lentezza nella campagna vaccinale". In questo senso l'obiettivo del governo italiano è arrivare a una media di 500 mila dosi giornaliere di vaccino entro metà aprile, così da poter poi allentare le misure restrittive dal mese di maggio e stimolare la ripresa economica in vista anche della stagione estiva.