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Astrazeneca, Draghi affonda: "Vendono due o tre volte la stessa cosa"

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Il premier Mario Draghi affonda il colpo su Astrazeneca. "I blocchi alla Gran Bretagna? Ma più che altro dobbiamo fare blocchi nei confronti di alcune società, non faccio nomi, che danno l’impressione di essersi vendute 2 o 3 volte la stessa cosa". A dirlo è stato appunto il presidente del consiglio in conferenza stampa a Palazzo Chigi, all’indomani del Consiglio europeo. Tuttavia per lo stesso Draghi a breve ci sarà il vaccino proprio con la casa farmaceutica anglo svedese: "Io mi vaccinerò con Astrazeneca spero la settimana prossima, ho fatto la prenotazione e sto aspettando che mi chiamino", ha sottolineato.

 

 

Draghi ha anche parlato del vaccino russo, lo Sputnik: "Starei attento a fare contratti perché giovedì 25 la presidente della commissione ha messo in luce come, da un’indagine fatta dalla commissione parlando col fondo d’investimento russo, possono produrre massimo 55 milioni di dosi, di cui il 40% in Russia e il resto all’estero. E' un vaccino in due dosi, a differenza di Johnson & Johnson, e all’Ema non è stata ancora presentata formale domanda su questo ma sta facendo review delle varie componenti e non si prevede che l’Ema si pronunci prima di tre o quattro mesi. Se va bene il vaccino sarebbe disponibile nella seconda parte dell’anno. Bisogna cercare il coordinamento europeo e se non si vede la soluzione bisogna cercare altre strade", ha affermato ancora il premier in conferenza.

 

 

Successivamente Draghi ha fatto il punto sulla campagna di vaccinazione in Italia: "Due giorni fa in Italia abbiamo avuto 238.000 somministrazioni di vaccini e giovedì 25 marzo 243.000. Sono cifre che puntiamo ancora ad aumentare - ha evidenziato insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza -. Alla luce di queste cifre e dei nuovi arrivi previsti di dosi l’obiettivo di 500.000 vaccinazioni al giorno si può raggiungere".